Cile, dilaga il contagio con il 98% della popolazione vaccinata. Il premier: “via alla quarta dose, così i contagi saranno più lievi”

Cile, nel Paese record per vaccinazioni con il 70% della popolazione che ha già ricevuto la terza dose, il contagio dilaga e il Governo inizia la somministrazione della quarta iniezione con lo stesso siero

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Il presidente del Cile, Sebastian Pinera, ha inaugurato lunedì la campagna di immunizzazione della popolazione con la quarta dose del vaccino contro la Covid-19. Lo ha fatto presso l’ospedale militare della Forza aerea di Las Condes, nella capitale Santiago, accompagnato dal ministro della Salute, Maria Teresa Valenzuela. A beneficiarsi della dose di ulteriore rinforzo contro il dilagare della variante Omicron del nuovo coronavirus, saranno inizialmente le persone con morbilità già presenti o immunodeficienti, come già accaduto per le dosi precedenti. Pinera ha pronosticato un’ulteriore scalata dei contagi giornalieri dagli attuali 4.000 fino a diecimila casi nei prossimi giorni o settimane (sarebbe record assoluto dall’inizio della pandemia, il Cile non ha mai superato i 9 mila contagi giornalieri), ma che “il Paese è ben protetto dai vaccini” ha detto il premier aggiungendo che i contagi saranno “più lievi“. Dopo questa prima fase, a partire dal 7 febbraio la quarta dose sarà disponibile per la popolazione maggiore di 55 anni che abbia già passato i sei mesi dalla terza dose. Il Cile è stato fin dall’inizio del 2020 uno dei paesi all’avanguardia in tema di vaccinazione. Ad oggi, infatti, il 91% dei 19 milioni di cileni ha ricevuto la prima dose, un dato che supera il 98% tra gli over-12, quindi enormemente superiore rispetto all’Italia, al Regno Unito e a qualsiasi altro Paese europeo. In Cile, inoltre, il 61% dell’intera popolazione, e quindi quasi il 70% degli over-12, ha ricevuto addirittura la terza dose del vaccino, ma questo non è bastato a fermare la nuova ondata di contagi provocato dalla variante Omicron che, com’è noto, buca i vaccini. Il numero di casi nelle ultime 24 ore è stato di 4.029, con oltre 22 mila casi attivi nel Paese, mai così tanti da 7 mesi. Il tasso di positività dei test è del 5,60%, il livello più alto dallo scorso luglio. Il ministro Valenzuela ha allertato su un possibile aumento repentino dell’occupazione delle Uti nei prossimi giorni.