Covid, 150 positivi sulla MSC Grandiosa: a bordo tutti i passeggeri devono essere vaccinati

150 passeggeri sono risultati positivi al Covid a bordo della nave MSC Grandiosa: il protocollo della compagnia prevede la vaccinazione di tutti i passeggeri e dei membri dell'equipaggio

A bordo della nave da crociera MSC Grandiosa, sono stati trovati 150 passeggeri positivi al Covid durante i controlli messi in atto dalla compagnia. La maggior parte di essi è asintomatica. Dando attuazione alle rigorose misure previste dal Protocollo di sicurezza e salute di MSC Crociere, si apprende dalla stessa compagnia, “i passeggeri positivi e i loro contatti stretti sono stati immediatamente isolati in cabine con balcone e assistiti dal punto di vista sanitario, venendo sbarcati oggi a Genova per essere trasferiti in modalità protetta presso le loro abitazioni”.

L’identificazione di alcuni casi isolati dimostra, ancora una volta, la validità del ‘Protocollo di sicurezza e salute’ di MSC Crociere, a efficace tutela di tutti i passeggeri, dell’equipaggio e dei territori visitati dalle nostre navi – si sottolinea – Esso prevede, tra le numerose misure, la vaccinazione di tutti i passeggeri e dell’intero equipaggio, che viene inoltre regolarmente testato ogni due giorni, mentre i crocieristi sono sottoposti al tampone a inizio, a metà e a fine crociera. Sulla nave vige poi il distanziamento fisico, oltre all’obbligo di indossare la mascherina e alla sanificazione continua degli ambienti e delle superfici di contatto“.

La MSC Grandiosa, proveniente da Marsiglia, trasportava circa mille persone. Una riunione tra Usmaf, compagnia armatrice, Protezione civile Liguria e Capitaneria di porto ha portato alla redazione del piano di evacuazione dei turisti risultati positivi: i crocieristi italiani residenti nel Nord Italia sbarcano a Genova per essere trasferiti su mezzi appositi alle loro residenze mentre i turisti residenti nel Centro-Sud sbarcano a Civitavecchia. I cittadini stranieri risultati Covid-positivi, una dozzina circa, verranno ospitati in una residenza protetta a Genova e in una Rsa del basso Piemonte.