“Stiamo vedendo due fenomeni insieme. Con la variante Delta, chi è vaccinato con la doppia dose o con la tripla dose, fa una forma influenzale, un raffreddore rinforzato. E la Omicron addirittura sembra fare lo stesso anche nel non vaccinato”. Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ospite del programma Controcorrente condotto da Veronica Gentili su Rete4.
“Quindi non possiamo affrontare l’epidemia del 2022 con le regole che avevamo nel 2020 perché è evidente che un conto era mettere in quarantena un soggetto non vaccinato che aveva una carica virale elevatissima e che era giusto che rimanesse in quarantena magari 10 giorni. Oggi di fronte ad una malattia che dura molto di meno, mi sembra che non mettere in quarantena i contatti e magari accorciare anche la quarantena del positivo asintomatico voglia dire andare nella direzione di un pragmatismo, che è quello anglosassone”, ha aggiunto Bassetti.
Alla domanda se l’Italia debba seguire proprio il modello del Regno Unito, quindi rimuovere qualsiasi restrizione e convivere normalmente con il virus, Bassetti ha risposto: “dobbiamo porci un obiettivo che non può essere quello di continuare con chiusure e misure restrittive perché la prossima primavera è possibile che avremo il 95% della popolazione che sarà o vaccinato o sarà venuto in contatto con la variante Omicron e avrà fatto degli anticorpi. E per quella data non potremo continuare a dire alle persone che devono usare le mascherine FFP2, devono stare chiuse e non possono andare allo stadio, non possono andare in discoteca. Io credo che la convivenza col virus oggi voglia dire anche questo: convivere col virus vuol dire anche accettare quello che può succedere. Oggi sta succedendo che nella maggioranza delle persone abbiamo dei contagi asintomatici o poco sintomatici, anche nelle scuole. Nelle scuole è giusto tenere i bambini a casa nuovamente? È un errore clamoroso. Non possiamo fare lo stesso errore. Io tornerei a fare come si è sempre fatto in passato: quando un bambino sta male, sta a casa 7 giorni, senza bisogno di fare tamponi a chi è asintomatico”.


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