Covid, Crisanti: “non sono i no-vax a diffondere il virus ma i vaccinati”

Crisanti: "sono i vaccinati che contribuiscono in maniera elevata a diffondere il virus, i non vaccinati hanno un contributo marginale"

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“Come misura per bloccare la trasmissione, i non vaccinati hanno un contributo marginale. La maggior parte dei casi, di questi 120.000 magari o di più, sono i vaccinati, sono loro che contribuiscono in maniera elevata a diffondere il virus. Per me c’è stato un corto circuito di comunicazione da parte del governo che ha sbagliato. È pur vero che i non vaccinati si ammalano e occupano posti in terapia intensiva, ma non sono loro la maggiore causa di trasmissione del virus, bensì i vaccinati”. Lo ha detto Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, in un’intervista a Notizie.com.

“La variante Omicron se infetta le persone che sono vaccinate con due e tre dosi, causa una malattia relativamente breve. Nelle persone non vaccinate può causare malattie gravi. Omicron ha una capacità nella diffusione respiratoria delle persone che non si era mai vista. Se questo virus infetta sei o sette volte di più rispetto all’influenza, è normale che crea un peso sul sistema sanitario sette volte peggiore”, ha aggiunto Crisanti.

“L’ultima cosa che farei è sacrificare la scuola, ma la verità è che nessuno ha il coraggio di dire che bisogna rivedere l’accesso ai ristoranti: ahimè, so che è dura ma è la verità”, ha affermato Crisanti, ribadendo: “penso che bisogna fare tutto il possibile per preservare la scuola in presenza, ma è anche vero che è un luogo dove il virus si può diffondere. Adesso, per due o tre giorni non aumenteranno i casi perché siamo reduci da due settimane di scuole ferme. Se vogliamo diminuire la diffusione del virus, bisogna chiudere i luoghi di aggregazione maggiore come gli stadi e soprattutto i ristoranti”.