Covid, Emilia Romagna: “numeri mai così alti ma il sistema regge”

In Emilia Romagna è stato fatto il punto sulla pandemia da Covid in regione

Siamo in attesa del picco, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. I numeri sono imponenti (quasi 20mila casi al giorno, circa 2mila casi per 100mila persone quando una settimana fa erano 1.600 e due settimane fa 500) e non abbiamo mai una progressione così importante, tanto che dobbiamo evitare che le strutture sanitarie vadano in sofferenza (molti i sanitari contagiati), ma va comunque rilevato che da inizio pandemia non abbiamo mai ricoverato, in percentuale, così poco, sotto il 2 per cento dei casi (le persone non vaccinate hanno mediamente degenze più lunghe). Dunque, il sistema sanitario regionale sta reggendo’‘. Così l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, guidata dalla vicepresidente Francesca Maletti, nel corso della quale si è stato fatto il punto sulla pandemia da Covid in regione.

Donini ha spiegato che ”in terapia intensiva sono occupati 147 posti su 890 (quasi l’80 per cento dei ricoveri riguarda non vaccinati)’‘. Ha poi affrontato il tema della variante Omicron: ”Stimiamo una prevalenza della variante omicron attorno al 70 per cento, dal 7 per cento di tre settimane fa”. L’assessore, sul tema vaccini e tamponi, ha riferito che ‘‘la nostra regione è fra le prime, siamo a oltre il 90 per cento dei vaccinati a ciclo completo over 12 anni (sono state effettuate circa il 40 per cento delle terze dosi), mentre i tamponi molecolari effettuati sono circa 20-30mila al giorno”.

A breve, ha precisato Donini, si rafforzerà la collaborazione, già stretta, con le farmacie: ”L’obiettivo è quello di accelerale le pratiche di quarantena e isolamento, in particolare per le scuole: da oggi chi è in quarantena da dieci giorni potrà, se asintomatico, recarsi in farmacia e chiudere, gratuitamente, la pratica, stessa cosa per chi è stato positivo, se senza sintomi da almeno tre giorni, per interrompere l’isolamento”. Inoltre, ha concluso l’assessore, ”i cittadini vaccinati dal prossimo 17 gennaio potranno, attraverso un tampone rapido, auto-attestare (attraverso un portale dedicato) un’eventuale positività’‘.

Per Valentina Castaldini (Forza Italia) è la scuola a essere al centro dell’emergenza: ”Sulla quarantena e, in particolare, sull’attesa della lettera dell’Ausl, bisogna essere chiari, perché il sistema è in difficoltà, in particolare a Bologna”. Sull’accordo con le farmacie ha chiesto ”slot specifici per gli studenti, che devono avere la precedenza”. Necessario poi, ha concluso, ”velocizzare il più possibile i vaccini per i ragazzi dai 12 ai 18 anni, prevedendo anche liberi accessi’‘. Valentina Stragliati (Lega) ha segnalato la situazione dell’Ausl di Piacenza: ”Ci sono problemi oggettivi sulle attese di inizio e fine quarantena, chiedo di attenzionare la situazione”. Ha poi riferito delle difficoltà collegate ai drive through nei centri storici, ”in certi casi si è creato il caos, come a Piacenza”. Per Michele Facci, dello stesso partito, ”ci sono ampie criticità nella catena di trasmissione, qui ci sono delle responsabilità, oggi la gente pena per uscire dalla quarantena e dall’isolamento, i numeri verdi non funziono, la situazione era prevedibile, a rimetterci sono, prima di tutto, gli studenti e i lavoratori”.

Daniele Marchetti, leghista, sul tracciamento ha affermato: ”Il sistema è saltato, sono state settimane di caos, tanti cittadini sono rimasti impantanati in queste procedure, occorre intervenire, serve uniformità”. In vista del picco, ‘‘serve il coinvolgimento dell’esercito, cosa si è fatto in tal senso?”, ha chiesto Marchetti.