“L’arrivo della variante Omicron ha scombussolato molto tutti i piani: questi contagi sono tanti e sono legati però anche a molti tamponi. Va considerata in questi giorni la media di oltre un milione e duecentomila tamponi al giorno. Però devo dire che ad una crescita esponenziale dei contagi fortunatamente si osserva a livello clinico una crescita lineare dell’ospedalizzazione e della terapia intensiva“: è quanto ha affermato il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ospite a Mezz’ora in più su Rai3. Figliuolo ha ricordato che soprattutto chi non è vaccinato rischia di finire in terapia intensiva: “Come segnalato dall’Istituto Superiore di Sanità, senza vaccino si ha una probabilità di oltre 25 volte superiore“.
“Le terapie intensive sono legate ai non vaccinati,” ha proseguito il commissario. “L’anno scorso con un decimo di contagi avevamo il doppio delle ospedalizzazioni, la barriera dei vaccini ha funzionato, se viene un po’ bucata da Omicron questo non accade per la malattia grave, nei 120 giorni tiene molto“.
Riguardo la campagna vaccinale, Figliuolo ha evidenziato: “Abbiamo già fatto quasi 23 milioni di booster, siamo quasi al 50% di chi ha ricevuto la doppia vaccinazione e quindi al 38% sulla popolazione generale e questi numeri ci pongono davanti a Spagna e Portogallo, vicinissimi ai valori assoluti della Germania“. “L’obbligo vaccinale entrerà a pieno regime entro il 15 febbraio. Per gli over 50 ho emanato una circolare dove dico alle Regioni di attivare finestre straordinarie per loro senza andare a intaccare le altre fasce. Il personale medico c’è, è stanco ma lo abbiamo, e a dicembre ho firmato ordinanza e le convenzioni sono state rinnovate. Le sedi straordinarie saranno aperte dalle Regioni. E c’è anche la novità di giornate libere. Metteremo tutto sul sito“.
“Abbiamo fatto le scorte, da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi. La macchina sta funzionando, il problema è vaccinare quelli che non hanno mai visto il siero, persuaderli con tutti i mezzi“.
