Covid, il tennista australiano Nick Kyrgios: “Djokovic trattato come un’arma di distruzione di massa. Mi vergogno di come il mio Paese sta affrontando la situazione”

Covid, caso Djokovic: Nick Kyrgios si è schierato dalla parte del tennista serbo

Nick Kyrgios, tennista australiano di origini greche e malesi, ha commentato il caso Djokovic, difendendo l’atleta serbo.
Ovviamente ora tutti hanno un’opinione. E va bene. Immaginate come si sente Novak Djokovic. Anche lui è un uomo. Immaginate come si sente lui ora. Probabilmente ora vorrebbe un po’ di supporto da parte di noi altri giocatori, e l’ha avuto da me,” ha affermato Kyrgios durante un podcast, come riporta blic.rs.
Kyrgios è attualmente in isolamento a Sydney perché positivo, e non potrà partecipare agli Australian Open, e sta lottando fuori dal campo al fianco di Djokovic.
Novak mi ha contattato personalmente tramite Instagram. Mi ha scritto ‘grazie per essere stato dalla mia parte’, perché non si aspettava che dicessi tutto quello che dicevo,” ha proseguito Kyrgios. “Gli hanno revocato il visto, lo hanno riportato in tribunale, lo ha ottenuto, ha iniziato a prepararsi per la competizione, lo hanno riportato in tribunale. Follia“.
Indosserò una maglietta con lo slogan ‘Let’s go’ e ci camminerò per Melbourne Park,” ha proseguito Nick Kyrgios, riferendosi alla famosa esclamazione di Djokovic. “Il Ministro Hawke ha detto che Djokovic è una minaccia per la comunità. No, non lo è, ma lo trattiamo come un’arma di distruzione di massa“. “Mi sembra che i media lo abbiano già punito. Mi dispiace tanto per lui. Mi vergogno, come essere umano, di come stiamo affrontando tutta la situazione“.
Alla fine, Kyrgios ha aggiunto che Djokovic non è a Melbourne solo per se stesso, ma per essere un faro per molti: “La gente pensa che sia egoista, dimenticandosi che gioca a tennis ai massimi livelli per i fan. Sono vaccinato, ma sono dalla parte di Novak. Lo sostengo davvero. So che suona ridicolo, ma sono dalla sua parte“.