Covid: in forse l’obbligo vaccinale da febbraio in Austria, anche il cancelliere Nehammer positivo

In Austria è in forse l'introduzione dell'obbligo di vaccino anti-Covid dal primo febbraio: il registro non sarà pronto prima di aprile

Nel giro di vite che l’Austria aveva dato per contenere la diffusione del Covid e spingere alla vaccinazione era incluso anche l’obbligo vaccinale dal primo febbraio. Ma la misura è ora in forse. La societa’ Elga, che gestisce le tessere sanitarie nel Paese, comunica infatti che il registro vaccini non sara’ pronto prima di aprile.

Nella nota, la societa’ evidenza di non essere stata coinvolta nella stesura del testo di legge che prevede l’obbligatorieta’ del vaccino. A causare problemi sono soprattutto delle eccezioni da prevedere nel registro nazionale. La Elga indica inoltre delle difficolta’ per quanto riguarda i cittadini stranieri con domicilio in Austria ma senza numero di previdenza sociale.

Intanto, anche il cancelliere Karl Nehammer e’ risultato positivo al Covid. Il contagio sarebbe avvenuto tramite un contatto con un componente del suo staff di sicurezza, informa la cancelleria. L’esponente del partito popolare non ha sintomi e proseguira’ a lavorare da casa in quarantena. “Non c’e’ bisogno di preoccuparsi, sto bene“, rassicura il cancelliere. “Il mio appello resta: vaccinatevi, fatevi somministrare il booster, che vi proteggera’ con un alto grado di probabilita’ da un percorso grave”. La moglie e i figli di Nehammer sono negativi.