Covid, la lunga lettera del padre di Djokovic: “forse il mondo ricco non gli permetterà di continuare a giocare a tennis”

Mentre la lettera scritta dal padre di Novak Djokovic diventa virale, l'Australia ferma un'altra tennista ma spunta un documento che potrebbe ribaltare la situazione

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E mentre in Australia un’altra tennista subisce la medesima sorte di Novak Djokovic, il padre di quest’ultimo ha scritto una lettera che sta divenendo virale. La polizia di frontiera australiana ha impedito l’ingresso nel Paese alla tennista ceca Renata Voracova perché non in regola con le norme anti Covid, per motivi analoghi a quelli contestati al numero uno al mondo. Lo scrive la Cnn citando il ministro degli Esteri ceco. L’Australian Border Force l’avrebbe fermata e condotta nella stessa struttura dove Djokovic sta attendendo l’udienza di lunedì sull’ordine di espulsione. Anche a Voracova è stato chiesto di lasciare il Paese, dove era arrivata mostrando una esenzione dal vaccino legato al fatto di aver avuto il Covid-19 negli ultimi sei mesi.

Un’ingiustizia di fronte alla quale il mondo si è diviso, tra chi sostiene il grande campione e chi, inspiegabilmente, sembra averlo designato come capro espiatorio di tutti i due anni di pandemia. Eppure, in l’Italia deve molto a Novak, perché fu lui a donare oltre un milione di euro all’ospedale di Bergamo in pieno lockdown.

Intanto, la lettera di Srdjan Djokovic, padre Novak, e diventata virale. La riportiamo in versione integrale:

Mio figlio è ostaggio in Australia stasera, ma non è mai stato più libero. Da questo momento, Novak è diventato simbolo e leader del mondo libero, il mondo dei paesi e delle genti povere ed oppresse.
Mio figlio Novak Djokovic ha mostrato che anche un paese piccolo ed eroico come la Serbia può avere il miglior atleta e giocatore di tennis di tutti i tempi e la verità non si può più nascondere.
Stasera la puoi incarcerare, domani la puoi incatenare ma la verità è come l’acqua e trova sempre un modo.
Novak è lo Spartacus del nuovo mondo che non tollera ingiustizie, colonialismi ed ipocrisie ma combatte per l’uguaglianza di tutti su questo pianeta, senza guardare al colore della pelle, alla fede religiosa e a quanti soldi hanno.
Novak ha dimostrato che puoi raggiungere qualunque obbiettivo se hai un sogno e il suo sogno è condiviso da miliardi di persone fra cui i bambini che guardano a lui come esempio da seguire.
Forse il mondo ricco non gli permetterà di continuare a giocare a tennis ma così facendo rivelerà il suo vero volto ed inizierà una partita molto più seria.
Da una parte ci saranno i membri avidi ed arroganti dell’oligarchia globale e dall’altra, un mondo fiero e libero che crede ancora nella giustizia, verità, fair play e nei sogni dei propri figli”.

“Grazie a chi in tutto il mondo mi sta continuamente supportando. Lo posso sentire e lo apprezzo enormemente“, ha scritto lo stesso  su Instagram dal centro per immigrati dove attualmente si trova a Melbourne. Intanto l’Herald Sun ha pubblicato un documento in cui si evince che gli Australian Open avevano rassicurato i giocatori che avrebbero potuto partecipare al torneo, con un’esenzione medica applicabile in caso di Covid avuto entro i sei mesi.