Covid, la Scozia si allinea all’Inghilterra: revoca di quasi tutte le restrizioni dal 24 gennaio

La Scozia riapre: annunciata, a partire dal 24 gennaio, la riapertura dei locali notturni, la fine dell'obbligo di distanziamento e la revoca delle restrizioni ripristinate nelle ultime settimane sul numero di presenze ammesse a eventi

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In seguito a una riduzione “significativa” del numero di nuovi casi di Covid e dei ricoveri, da lunedì 24 gennaio, la Scozia revochera’ la maggior parte delle misure imposte il mese scorso per far fronte all’impennata di contagi alimentati dalla variante Omicron. Lo ha annunciato il governo locale di Edimburgo, allineandosi, dunque, a quello centrale di Londra.

La first minister scozzese, Nicola Sturgeon, ha annunciato, a partire dal 24 gennaio, la riapertura dei locali notturni, la fine dell’obbligo di distanziamento e la revoca delle restrizioni ripristinate nelle ultime settimane sul numero di presenze ammesse a eventi come partite di calcio, competizioni sportive, concerti, spettacoli. Sturgeon ha evocato un “calo significativo” dei contagi su base settimanale e ha aggiunto: “abbiamo svoltato l’angolo dell’ondata Omicron”. Resta invece per ora in vigore l’indicazione di sottoporsi a test antigenici prima di incontri collettivi, di continuare con il lavoro da casa e di indossare la mascherina nei trasporti pubblici e nei luoghi pubblici al chiuso.

Le autorita’ indipendentiste scozzesi avevano scelto una strategia piu’ restrittiva contro Omicron rispetto a quanto deciso per l’Inghilterra dal governo di Boris Johnson, che si e’ limitato a reintrodurre l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici affollati, a raccomandare il ritorno allo smart working ove possibile e a introdurre un micro Green Pass (che sarà eliminato il 26 gennaio) per il solo accesso a discoteche o eventi di massa. Tuttavia, la strategia più restrittiva adottata dalla Scozia non si e’ mostrata piu’ efficace di fronte alla variante Omicron, che ora è in calo anche in Inghilterra.