Covid, l’infettivologo Andreoni: “le ultime misure non intendono fermare i contagi, potenzialmente possono fare aumentare i positivi”

Il prof. Massimo Andreoni, primario d’infettivologia e direttore scientifico SIMIT: "gli ultimi interventi sono rivolti più al contenimento dei casi gravi e della pressione sugli ospedali perché siamo in difficoltà

Le misure che si stanno mettendo in atto non sono tanto rivolte a ridurre i numeri delle nuove infezioni. Mandare una classe in dad solo quando ci sono 3 o 4 contagiati a seconda del livello scolastico, togliere la quarantena ai soggetti vaccinati oppure rivedere i tempi d’isolamento, sono tutte misure che potenzialmente possono far aumentare i numeri dei positivi piuttosto che ridurli. Gli ultimi interventi sono rivolti più al contenimento dei casi gravi e della pressione sugli ospedali perché siamo in difficoltà, continuiamo ad avere un numero di accessi in terapia intensiva e ahinoi anche di decessi mal sopportabili dalla sanità pubblica. Quindi capite che le ultime decisioni sono più finalizzate a questo che non al contenimento dei numeri“: lo ha affermato il prof. Massimo Andreoni, primario d’infettivologia e direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) a “Gli Inascoltabili”, un programma dell’emittente radiofonica New Sound Level fm90. “Per il futuro – ha proseguito l’infettivologo – ci vorrebbe la sfera magica, diciamo che mi aspetto il picco per metà gennaio, ancora per qualche giorno questi numeri si manterranno sicuramente molto alti per l’effetto delle festività natalizie da metà gennaio potremmo scavallare e passare dall’altra parte della vetta“. “Per quando riguarda il problema della pressione sugli ospedali penso che non diventerà insostenibile, la variante Omicron che sta circolando oggettivamente i dati che abbiamo a disposizione ci fanno credere che sia meno patogena e virulenta rispetto alle altre. C’è grande pressione sugli ospedali ma credo che non si arriverà a quel collasso registrato tra la seconda e la terza ondata“, ha evidenziato Andreoni. “Noi stiamo pagando e nel prossimo futuro pagheremo, tutto ciò che non è stato fatto in tema di diagnosi, prevenzione e cura di tante altre malattie, non solo i tumori. Sotto tantissimi aspetti gli ospedali in questo momento non stanno dando quello che devono dare. Tutto ciò che sta accadendo sta privando le persone di una buona sanità e purtroppo molte persone moriranno purtroppo“.