Il governo olandese ha commissionato uno studio indipendente per valutare l’efficacia del sistema 2G o 3G, ossia ciò che in Italia corrisponde rispettivamente al Super Green Pass (vaccinazione o guarigione dal Covid) o al Green Pass (vaccino, guarigione o tampone negativo). Secondo lo studio, attualmente l’introduzione di tali misure difficilmente frena il numero di infezioni. “Sulla base della nostra ricerca, la politica 2G o 3G sta diventando più difficile da difendere“, afferma Niek Mouter, professore dell’Università di Delft e responsabile della ricerca.
Secondo quanto indica lo studio, l’introduzione della misura 2G in tutti i luoghi al di fuori della scuola e del lavoro potrebbe, nello scenario più favorevole, portare a una riduzione del numero di riproduzione (ossia il numero che indica la velocità con cui si sta diffondendo il virus) di poco inferiore al 10%. Con il sistema 3G, il numero di riproduzione diminuirebbe del 5%. Sia l’introduzione del 2G che del 3G non sono affatto sufficienti per portare quel numero al di sotto di 1 e consentire così all’epidemia di diminuire, riporta lo studio. La ricerca mostra che a breve termine è praticamente impossibile organizzare un ambiente più sicuro con il sistema 2G.
Il fatto che il pass sanitario sia diventato meno efficace è principalmente perché l’efficacia dei vaccini è diminuita. Il vaccino di richiamo, inoltre, non fornisce una protezione ottimale contro le infezioni. “Supponiamo ora di ottenere un vaccino Omicron davvero buono; la situazione potrebbe cambiare“, spiega Mouter.
La politica 1G, dove tutti sono stati testati, sarebbe molto più efficace: potrebbe ridurre il tasso di riproduzione del 45%, nella migliore delle ipotesi. Ma anche con questa diminuzione, il numero di riproduzione non scende al di sotto di 1. “Ora è impossibile ottenere il numero R inferiore a 1 con qualsiasi forma di Green Pass”, aggiunge Mouter.
I ricercatori sottolineano, tuttavia, che la situazione è in continua evoluzione: in un mese o due potrebbe essere molto diverso.
Il Ministro della Salute, Ernst Kuipers, che ha promosso la ricerca, ha inviato i risultati a tutti i parlamentari in modo che possano valutarli in vista di tre atti legislativi che renderebbero il 2G un’opzione nei Paesi Bassi.
