Covid, M5S: “20mila operatori sanitari positivi, reintegrare i sospesi. Introdurre protocolli chiari per le terapie domiciliari precoci”

La nota di Zolezzi-Coltorti-Raggi: "i nemici da combattere sono l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva e lo stress degli operatori e di tutto il sistema"

I membri M5S del Governo sono riusciti a ripristinare lo smart working e portare su un binario maggiormente scientifico la politica vaccinale con l’attenzione alle fasce d’età, due risultati fondamentali. Oggi i sanitari assenti per positività sono oltre 20.000 e potranno aumentare. I sanitari (di tutti i livelli) sospesi per inottemperanza all’obbligo ci risultano anch’essi migliaia ed il servizio sanitario è sotto stress. Crediamo che si debba reimmettere subito in servizio i sanitari sospesi, eventualmente valutando altre mansioni che riducono rischi di contatto con pazienti fragili“. Lo affermano in una nota il deputato M5S Alberto Zolezzi, il senatore M5S Mauro Coltorti e l’ex sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Auspichiamo anche l’introduzione di protocolli chiari per le terapie domiciliari precoci e l’intervento del Ssn. I nemici da combattere sono l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e lo stress degli operatori e di tutto il sistema e possiamo farlo tornando su alcune decisioni che ora hanno un altro significato anche sulla base delle evidenze di infettività e contagiosità di vaccinati e non vaccinati relativamente alla variante Omicron. Ma il reintegro al lavoro dovrebbe valere per ogni genere di lavoratore sospeso impedendo nuove sospensioni. Anche il settore istruzione è a grave rischio e con loro tutti gli studenti e la formazione nazionale. Inoltre il tessuto imprenditoriale italiano è fatto di piccole imprese e anche minime percentuali di lavoratori specializzati sospesi potranno determinare il fallimento di molte attività”, concludono i tre esponenti 5Stelle.