Covid, Sgarbi: “basta vivere in un mondo di malati immaginari, torniamo a darci la mano”

Lo sfogo di Sgarbi: "sono stufo di vivere in un mondo di malati immaginari. Io sono per il mondo dei sani, in cui la malattia è un’eccezione"

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“Per quale ragione dobbiamo immaginare un mondo di malati o potenziali malati o di persone che devono sentirsi in pericolo di ammalarsi. Ma quando mai si è vissuto questo incubo? Ci sono epidemie, virus… ma quando mai il sano ha dovuto fingere di essere malato?” . Lo ha detto Vittorio Sgarbi in un video pubblicato su Facebook.

“Il mondo dei sani confida che non gli capiti il virus, e qualora dovesse succedere, troverebbe il modo di curarsi. Ma curarsi prima, come se si fosse certi di prendere il Covid, soprattutto ora con la variante Omicron che non provoca i danni del Covid più grave, è vivere in un ribaltamento del rapporto con il mondo. Non si vive in malattia, quello è un incidente. Il Covid è un incidente. Ma la gran parte dell’umanità è sana e chi è sano può non volersi vaccinare. Saranno c…i suoi! Vogliamo lasciar loro il destino che hanno deciso per sé dato che da sani, da negativi, non contagiano?”, prosegue Sgarbi, parlando poi dei tanti vaccinati che si contagiano lo stesso e sono in grado di contagiare a loro volta, per ammettere, da vaccinato, che i vaccini non hanno funzionato nel bloccare il contagio.

“E quando oggi al teatro di Ferrara, io vaccinato e con Super Green Pass, vado a fare una conferenza stampa e vedo persone che non mi danno la mano, mi rompo il c…o. Mi dovete spiegare questa roba inaudita che non ci si può toccare. Avete rotto i co…ni. Nessuna legge lo vieta. Ma questa idea rende il mondo estraneo, impaurito, nemico… forse è meglio allora riabilitare il saluto fascista, così non ci si dà la mano. La signora che non mi ha dato la mano era solo impaurita, come le persone che si toccano col pugno. Come Draghi che tocca col pugno Franceschini, era meglio che quel pugno glielo avesse dato. Allora fate una legge in cui sia detto che non ci si può dare la mano perché siamo tutti potenziali contagiati, contagiosi, positivi. È insopportabile, ha detto Sgarbi.

“Poi non sopporto quelli che utilizzano da soli la mascherina all’aperto. Respirare all’aperto è salute, la mascherina è un cesso. Va utilizzata in luoghi a rischio, in un ospedale o dove è affollato. Al tavolo del ristorante si resta due ore senza, poi si indossa la mascherina cinque minuti per uscire fuori, avete rotto il c…o. Tutti questi meccanismi idioti determinano una diffidenza nel mondo che è intollerabile. Siamo in un mondo che vive nello stato di malattia. Non è vero, siamo tutti sani. Io ho preso il Covid e non me ne sono neppure accorto. Ho fatto tutti i vaccini e una volta che l’ho fatto voglio poter dare la mano. Draghi, hai rotto il c…o, con educazione, sono stufo di vivere in un mondo di malati immaginari. Io voglio il mondo dei sani, il mondo in cui ho sempre vissuto in cui la malattia è un’eccezione. Io sono per il mondo dei sani e quando sarò malato, mi curerò. Io mi sono vaccinato per disprezzo, però molti oggi si vaccinano per ricatto”, ha concluso Sgarbi.