L’area metropolitana di Roma è, dal punto di vista del rischio idrogeologico, la più rischiosa tra le grandi città europee. Il dato emerge dall’aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico – PS5 stralcio funzionale per il tratto metropolitano di Roma da Castel Giubileo alla foce – realizzato dall’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale. Gli studi effettuati dall’Autorità confermano che il rischio alluvioni è individuato su un territorio urbanizzato molto vasto, grande 1.135 ettari, dove vivono e lavorano circa 300 mila persone, in zone densamente abitate e con un patrimonio di infrastrutture, servizi e testimonianze storiche e artistiche uniche.
Si parlerà di questo e di molto altro ancora, a cominciare da come mettere in sicurezza Roma attraverso le opere di manutenzione e difesa dal rischio idrogeologico, al convegno che si svolgerà domani presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio con il titolo “Progetto Roma sicura. Presentazione del sistema di invasi e delle opere di manutenzione e difesa dal rischio idrogeologico”. L’evento è organizzato da Roma Capitale e Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale in collaborazione con il Consiglio nazionale dei geologi e il Consiglio nazionale degli ingegneri.
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri porterà i saluti istituzionali alle 9.30. Seguiranno gli interventi del Capo dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio e del Segretario generale dell’ Autorità Erasmo D’Angelis, che introdurrà i lavori incentrati sulle misure per la difesa dal rischio piene del Tevere e gli interventi di manutenzione e prevenzione dell’area metropolitana. Le conclusioni, alle 13.30, saranno a cura dell’Assessore ai Lavori pubblici e infrastrutture del Comune di Roma Ornella Segnalini.


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