Meteo, il foehn provoca problemi al Nord: alberi abbattuti dalla Valle d’Aosta al Piemonte, allerta rossa per incendi in Lombardia

Tanti problemi a causa del forte vento di foehn che sta colpendo il Nord: la caduta di un albero su un'auto a Nichelino (Torino) ha ferito una persona

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Il forte vento di foehn che sta colpendo le regioni del Nord sta provocando tanti problemi e disagi, a partire dai numerosi incendi in Piemonte fino agli alberi abbattuti in diverse regioni e all’influenza sulla viabilità a Milano.

Nel parcheggio di un supermercato a Nichelino, comune alle porte di Torino, un albero abbattuto dal vento è caduto su un’auto, ferendo in modo non grave l’uomo che vi era all’interno. L’uomo è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le raffiche di vento hanno causato danni anche sulla provinciale 144, dove due alberi sono caduti tra Candiolo e Vinovo.

Alberi abbattuti in Valle d’Aosta

Alberi caduti anche nella vicina Valle d’Aosta a causa del vento forte che sta tenendo impegnati i Vigili del Fuoco in diversi interventi. Ad Aosta, Verres, Ayas le squadre sono state chiamate per piante e lamiere pericolanti. A Donnas inoltre stanno intervenendo per un incendio di bosco e di sterpaglie: il rogo al momento sembra sotto controllo.

Allerta rossa per incendi in Lombardia

Nel pomeriggio, il vento forte ha provocato problemi alla circolazione dei tram a Milano a causa dei danni alla rete che alimenta i mezzi. Hanno dovuto modificare il percorso le linee 1, 2, 3, 12, 14, 15, 16 e 19. In via Cordusio, è stato transennato un lungo tratto di strada per un grosso telone pubblicitario, posto sopra un edificio, che sta per staccarsi. Caduto anche un segnale stradale.

Nel pomeriggio, le raffiche di vento che hanno raggiunto i 100km/h hanno costretto a interrompere le corse della cabinovia che collega Barzio (Lecco), in Valsassina, alla stazione sciistica dei Piani di Bobbio (Lecco), al confine con la Valtorta e la provincia di Bergamo. Almeno duecento persone che erano salite in quota (1.662 metri) in mattinata, sono rimaste bloccate nella stazione invernale, e sono state riportate a valle per lo più con mezzi mobilitati dalla società degli impianti, Vigili del fuoco, Soccorso alpino e Carabinieri. Alcune persone sono scese autonomamente a piedi attraverso i pendii e i boschi percorribili per lo scarso innevamento a quote più basse. Nessuno è rimasto bloccato nelle cabine dell’impianto principale. L’emergenza è rientrata prima di sera.

Mentre la sala operativa della Protezione Civile lombarda fa scattare un avviso di allerta rossa per incendi boschivi, fiamme su area svizzera potrebbero rischiare di ‘bussare’ al confine con l’alta provincia di Varese. Come annuncia lo stesso assessore al Territorio regionale Pietro Foroni, è previsto nel corso delle prossime ore “un aumento delle condizioni favorevoli allo sviluppo e alla propagazione” di possibili fenomeni su “gran parte” della regione. Fortunatamente l’esponente della giunta Fontana riscontra una situazione “sotto controllo“, con incendi “di piccole dimensioni che figurano tuttora spenti o in bonifica“. È all’attenzione della sala operativa “un importante innesco” in territorio svizzero “in prossimità dell’alto Varesotto“, che come riferisce Foroni “non ha, al momento, raggiunto il confine“. L’assessore ribadisce che “volontari e squadre di soccorso regionali sono, in ogni caso, in contatto con le autorità svizzere e operativi per scongiurare ogni eventuale rischio in caso di necessità”. L’analisi che ha fatto maturare questa decisione dice che “a partire dalle prime ore di domani – prosegue Foroni – è previsto un nuovo ed importante rinforzo della ventilazione da Nord su Alpi e Prealpi, a carattere di foehn alla basse quote“. L’assessore invita perciò i cittadini “ad adottare comportamenti corretti” e a “segnalare alle autorità competenti ogni principio di incendio telefonando ai numeri di emergenza, o alla sala operativa della Protezione Civile regionale“.