Dopo un sopralluogo sull’area di Polizzi (Palermo) colpita dalla frana, effettuato dal direttore della Protezione Civile regionale Salvo Cocina, dal dirigente del servizio emergenza Bruno Manfre’ e dal dirigente del centro funzionale Giuseppe Basile, una riunione nel centro operativo comunale ha stabilito la demolizione di tre fabbricati danneggiati.
La Protezione Civile regionale coprirà la spesa per le indagini e per la demolizione, curerà direttamente l’installazione di inclinometri per il monitoraggio automatico degli spostamenti della frana e si occuperà degli interventi di messa in sicurezza.
“Si tratta di un dissesto abbastanza importante che ha già distrutto due case interessate dalla frana. Una situazione che sta mettendo a forte rischio la statale 643 e ricordiamo che la strada è stata percorsa quando fu interrotta l’autostrada a Scillato e quindi è un’arteria importantissima: per questo stiamo valutando innanzitutto di mettere in sicurezza la strada con delle opere urgenti e poi appunto ci occuperemo delle abitazioni e del versante che sta cedendo”, ha detto Cocina.
Nel frattempo, sono state evacuate altre abitazioni, compresa quella del parroco. “Sta franando un’area di circa 150 metri. Si deve intervenire velocemente”, ha aggiunto Cocina. “Ho detto al sindaco di evacuare di notte le case a monte che attualmente non hanno segni e lesioni, ma potrebbero essere interessate dalla regressione e dal dissesto”.
Nei prossimi giorni, è previsto l’intervento del genio civile. “Prima della messa in sicurezza dobbiamo fare delle verifiche geologiche per capire a che profondità c’è la roccia e poi vedere successivamente qual è l’intervento migliore per cercare di mettere in sicurezza la zona. Se si deve intervenire con pali o micropali lo si stabilirà dopo l’analisi geologica del terreno. Da una settimana il terreno scivola a valle“, conclude Cocina.
“La situazione è drammatica”, afferma il sindaco Gandolfo Librizzi. “Da lunedì pomeriggio ad ora c’è stata una evoluzione velocissima. Abbiamo chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza. Intanto purtroppo dobbiamo andare avanti con gli sgomberi, in totale è necessario evacuare 9 abitazioni sotto la strada e circa altre 10 sopra la strada. Complessivamente le persone coinvolte nello sgombero saranno almeno una ventina”, ha aggiunto il sindaco, sottolineando la grande collaborazione dei cittadini, nonostante la crescente disperazione.
“Esprimo vicinanza e solidarietà ai vicini di casa che stanno vivendo questo incubo”, afferma padre Santino Scileppi, visibilmente commosso. “È un’esperienza drammatica. La casa non ha solo un valore economico, ma anche spirituale. Mi aspetto un miracolo del Signore ed anche l’intervento più immediato da parte delle istituzioni competente per salvare il salvabile”.











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