Autorevole giornale danese: “su Covid e vaccini abbiamo fallito tutti, autorità, politica e media”

Un articolo pubblicato su un importante quotidiano danese, dal titolo “Abbiamo fallito”, mette in luce le carenze nella comunicazione da parte di autorità, politici e media riguardo la pandemia

Ekstra Bladet è uno dei più importanti, autorevoli e famosi quotidiani danesi, fondato nel 1904 e attualmente tra i più letti nel Paese Scandinavo. Un articolo di rilievo pubblicato sul quotidiano porta il titolo “Abbiamo fallito”, riferendosi al modo in cui stampa e autorità politiche hanno gestito la pandemia da Covid-19. Ecco cosa riporta l’articolo.

Per quasi due anni, noi – la stampa e la popolazione – siamo stati quasi ipnoticamente preoccupati dal Coronavirus quotidiano delle autorità. Abbiamo osservato le oscillazioni dei numeri quando si trattava di contagiati, ricoverati in ospedale e morti per Covid. E ci è stato dato il significato dei più piccoli movimenti del pendolo stabiliti da esperti, politici e autorità, che ci hanno costantemente avvertito del mostro Coronavirus che dormiva sotto i nostri letti. Un mostro che aspetta solo che ci addormentiamo per poter colpire nell’oscurità della notte. Il costante allarme mentale è svanito tremendamente in tutti noi. Ecco perché anche noi, la stampa, dobbiamo fare il punto sui nostri sforzi. E abbiamo fallito”.

Poi l’articolo parla dell’importanza di differenziare i ricoveri “per” Covid e “con” Covid. “Perché fa la differenza. Una grande differenza. Precisamente, i numeri ufficiali dei ricoveri hanno dimostrato di essere del 27% superiori alla cifra effettiva di quanti ce ne sono in ospedale, semplicemente perché hanno il Coronavirus. Lo sappiamo solo ora. Ovviamente, sono in primo luogo le autorità responsabili di informare la popolazione in modo corretto, accurato e onesto. I numeri di quanti sono malati e morti di Coronavirus dovrebbero, per ovvi motivi, essere stati pubblicati molto tempo fa, quindi abbiamo ottenuto l’immagine più chiara del mostro sotto il letto. Nell’insieme, i messaggi delle autorità e dei politici alle persone in questa crisi storica lasciano molto a desiderare. E quindi mentono su come si sono preparati quando parti della popolazione perdono fiducia in loro”.

“Un altro esempio: i vaccini sono costantemente indicati come la nostra “superarma”. E i nostri ospedali sono chiamati “super ospedali”. Tuttavia, questi super ospedali sono apparentemente sotto pressione, anche se quasi l’intera popolazione è armata con una superarma. Anche i bambini sono stati vaccinati su vasta scala, cosa che non è stata fatta nei nostri Paesi vicini. In altre parole, c’è qualcosa qui che non merita il termine ‘super’. Che si tratti dei vaccini, degli ospedali o di un misto di tutto questo. Ma almeno la comunicazione delle autorità alla popolazione non merita in alcun modo il termine di ‘super’. Anzi”, conclude l’articolo, che tocca dei temi molto caldi legati alla gestione della pandemia, come quelli dell’allarmismo, dei ricoveri, dei vaccini, della comunicazione. Temi e considerazioni che potrebbero valere per quasi ogni Paese del mondo. Sono pochi, infatti, gli stati in cui le autorità hanno comunicato in maniera onesta alla popolazione le decisioni prese e le evoluzioni legate al Covid. E’ un articolo che, per esempio, a nostro avviso oggi dovrebbe apparire anche sulle prime pagine di tutti i principali giornali italiani, a maggior ragione considerando che in Danimarca dall’inizio della pandemia ci sono stati appena 590 morti ogni milione di abitanti, mentre in Italia abbiamo avuto 2.319 vittime ogni milione di abitanti. Una mortalità più alta di quasi quattro volte.