“Lo Stato ci ha posto sotto sequestro violando il principio di continuità territoriale! Sì al Super Green Pass per prendere i traghetti ma con gradualità. Io da Villa San Giovanni vado in tutta Europa senza Super Green pass. Dalla Sicilia rimango in Sicilia e dall’Italia non posso andare in Sicilia“: lo ha affermato questa mattina il sindaco di Messina Cateno De Luca, che si è accampato in Rada San Francesco, sul molo dove arrivano i traghetti che navigano sullo Stretto collegando la Sicilia con la Calabria. “Non ho ricevuto nessuna telefonata, non dico dal ministro ma da un funzionario che mi dicesse ‘in effetti c’è qualche incongruenza nella norma ci dia un attimo di tempo che provvediamo’. Non mi hanno chiamato il prefetto e nessun parlamentare di Messina,” ha proseguito il primo cittadino.
Il sindaco chiede la “modifica della disciplina che riguarda il Green pass che viola la continuità territoriale che riguarda tutte le isole. Tante famiglie non possono uscire dalla Sicilia per interventi sanitari urgenti e tante che sono uscite dalla Sicilia non possono rientrare“.
“Non blocco nessun traghetto. Io non mi muoverò da qui finché non riceverò una risposta. La mia occupazione è permanente. Mi metterò in un angolo, chiederò un sacco a pelo e non andrò via. Lo Stato sta riducendo in queste condizioni il sindaco della tredicesima città d’Italia. Io aspetto la politica, i rappresentanti dello stato. Io aspetto che venga sua eccellenza il prefetto a dirmi che domani sarà tutto risolto,” ha dichiarato De Luca. “Io non sono contro il vaccino, sono per la vaccinazione ma non sono per queste modalità. Lo stato però non rassicura i cittadini, nel momento in cui ha messo in circolazione questo vaccino non ha fatto una legge per dire vaccinatevi e queste sono le conseguenze: chiedo che venga fatta una moratoria di 30 o 40 giorni, cioè il tempo necessario per sottoporsi alla prima vaccinazione e anche alla seconda. La legge va rivista“.
“Doveva essere il Presidente della Regione, Nello Musumeci ad occuparsi di questa vicenda. Attualmente però il governatore è impegnato ad affrontare la difesa del diritto di lesa maestà per le votazioni. Io al posto di Musumeci avrei proposto di non eleggere i nostri parlamentari per le elezioni al Quirinale. Che repubblica delle banane è questa? A cosa serve un Presidente della Regione se lo stesso non utilizza il suo ruolo in un momento così delicato?” ha chiesto il sindaco di Messina.
