Super Green Pass, chiesta deroga per i trasporti sulle isole: “così gli isolani hanno meno diritti dei cittadini sulla terraferma”

Sergio Ortelli, vicepresidente dell'associazione nazionale isole minori, oltre che sindaco dell'Isola del Giglio, contro il Super Green Pass sui mezzi pubblici: "non è pensabile che un cittadino della terraferma abbia più diritti di un cittadino di un'isola"

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Il decreto del 30 dicembre 2021 introduce, a partire dal 10 gennaio 2022, l’obbligo di Super Green Pass (quindi essere vaccinati o guariti dal Covid) per poter salire sui mezzi pubblici (traghetti compresi). Questo inasprimento delle misure ha pesanti effetti sugli abitanti delle isole minori che, per spostarsi sulla terraferma, anche per necessità come andare a scuola o fare una visita medica, devono viaggiare in traghetto. Dal 10 gennaio, questo sarà vietato a chi non è in possesso del Super Green Pass, lasciando di fatto i cittadini bloccati sulle isole. Questo nuovo di giro di vite, dunque, introduce nuove discriminazioni tra vaccinati e non vaccinati (che hanno tutto il diritto di scegliere di non vaccinarsi, data l’assenza dell’obbligo) con pesanti ricadute sulla vita quotidiana.

A questo proposito, è arrivata la reazione di Sergio Ortelli, vicepresidente dell’associazione nazionale isole minori, oltre che sindaco dell’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto, che parla dell’intenzione di chiedere una deroga al decreto. “Ci stiamo già muovendo come associazione nazionale isole minori per chiedere una deroga al decreto legge che impone l’uso del Green Pass rafforzato per salire su un mezzo pubblico. Una deroga che valga almeno per chi deve recarsi sulla terraferma per fare una visita in ospedale o per andare a scuola. In molti casi parliamo di persone molto anziane o di bambini: non è pensabile togliere loro dei diritti“, ha dichiarato Ortelli a LaPresse.

Abbiamo già aperto un dialogo con Governo e Ministero perché si conceda una deroga alle isole minori per chi ha oggettive necessità a spostarsi. Come sindaci di una comunità, siamo costretti e obbligati a garantire assistenza sanitaria anche a chi non si vaccina. E questo vale anche per i servizi scolastici. Come garantirlo, non lo so: l’unica strada è che il governo conceda una deroga per chi, isolano, non ha alternative al mezzo pubblico. Se non si mette l’obbligo vaccinale, dobbiamo garantire i diritti a tutti, e per l’isola dal prossimo 10 gennaio non sarà così”, ha aggiunto Ortelli.

Non voglio entrare nel merito delle motivazioni che portano le persone a non vaccinarsi, che possono essere per principio o per paura. Di questo si può anche discutere ma, come sindaco di una comunità, devo garantire i diritti anche di coloro che non si vaccinano. Per cui o si introduce l’obbligo di vaccinazione, e fine della storia. Oppure non è pensabile che un cittadino della terraferma abbia più diritti di un cittadino di un’isola. Di fatto chi vive sulla terraferma ha una alternativa all’uso del mezzo pubblico, che si chiama mezzo privato. Un cittadino dell’Isola del Giglio ha come unica alternativa quella di farsi a nuoto 13 miglia in mare“, ha affermato Ortelli.

Senza Green Pass rafforzato, quindi senza guarigione da Covid o senza vaccino, non si potrà più salire su un trasporto pubblico. Che, per noi isolani, significa rimanere bloccati sull’isola. Non ho quantificato esattamente di quanti non vaccinati stiamo parlando ma credo si parli di 50-60 persone”, ha concluso il sindaco.