Dopo il Regno Unito, anche la Francia annuncia che non introdurrà alcun obbligo vaccinale per contrastare la pandemia del Covid-19. Solo pochi giorni fa, il Premier britannico Boris Johnson, pur ribadendo l’utilità e l’efficacia dei vaccini, ha affermato che nel Paese i vaccini continueranno ad essere somministrati sempre su base volontaria. Ora arrivano le parole di Gabriel Attal, portavoce del governo francese, che ha affermato che la Francia non ritiene che l’obbligo sia il modo più efficace di incoraggiare le persone a vaccinarsi. Attualmente, in Francia è necessario essere vaccinati o in possesso di un test negativo per entrare in ristoranti e bar o utilizzare i treni interregionali. L’aumento dei contagi dovuto alla variante Omicron, tuttavia, potrebbe portare il governo ad escludere i test.
“Abbiamo scelto il pass sanitario e poi quello vaccinale, lo confermiamo“, ha detto Attal, all’indomani della manifestazione tenutasi a Parigi contro le misure del governo, alla quale hanno partecipato circa 100.000 persone. “Dopo l’annuncio del pass sanitario, 12 milioni di francesi sono andati a farsi vaccinare. Quando abbiamo annunciato la trasformazione della tessera sanitaria in tessera vaccinale abbiamo assistito a un nuovo aumento“, ha affermato Attal. La strategia dell’obbligo vaccinale non è “altrettanto efficace“, ha aggiunto. Nei Paesi che l’hanno scelta “non abbiamo assistito a un forte aumento delle vaccinazioni come è avvenuto in Francia“.
In Francia e Regno Unito, l’unico obbligo vaccinale riguarda gli operatori sanitari e già questo ha suscitato tante polemiche e proteste. In Italia, invece, non solo è stato introdotto l’obbligo per gli over 50 ma quello per il personale sanitario è entrato in vigore da più di un anno e senza suscitare clamore o proteste.


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