David Sassoli non ce l’ha fatta: morto nella notte in ospedale, era ricoverato dal 26 Dicembre

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli si è spento nella notte presso il Cro (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano (Pordenone), dove era ricoverato

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Il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, è deceduto nella notte presso il Centro di Riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), dove era ricoverato dal 26 Dicembre per complicazioni dovute a una disfunzione del sistema immunitario.

Sassoli, nato a Firenze il 30 Maggio 1956, era stato eletto tre volte deputato al Parlamento Europeo, e il 3 Luglio 2019 ne era stato eletto presidente per la prima metà della legislatura in corso.
Il suo mandato stava per scadere: l’Assemblea voterà martedì a Strasburgo il suo successore. In precedenza era stato un noto giornalista e cronista televisivo. Aveva lavorato per diverse testate prima di passare alla conduzione dei telegiornali in prima serata.
Nel 2009, aveva iniziato la sua carriera politica entrando a far parte del neonato Partito Democratico, per il quale si presentò e fu eletto al Parlamento Europeo nella circoscrizione per il Centro Italia con più di 400mila voti.
Nel 2019, al suo terzo mandato, Sassoli fu eletto alla guida del Parlamento Europeo. Nel suo discorso inaugurale da presidente, Sassoli sottolineò soprattutto l’urgenza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina ai bisogni dei cittadini e in particolare dei giovani, l’importanza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei.
Durante la pandemia, il presidente Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento Europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo.

Appresa la notizia della scomparsa del presidente del Parlamento Europeo, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha espresso profondo cordoglio e ricordato “un uomo al servizio delle istituzioni che ha messo al centro della propria vita e del proprio operato i valori democratici, di partecipazione e di solidarietà”.

Ho conosciuto e stimato David come giornalista e come servitore delle istituzioni europee. Mi addolora questa scomparsa e credo che sia stato un vero presidente per autorevolezza e equilibrio. Ma è anche intervenuto con nettezza nella difesa dei diritti umani e democratici nei mondo. L’ho sempre visto attento anche sui temi della difesa dell’ambiente, del nostro Made in Italy e dell’agroalimentare. Mancherà in Italia e nella Ue. Ciao David“: questo il saluto al presidente del Parlamento Europeo da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e già ministro di Agricoltura e Ambiente.