Novak Djokovic non è stato arrestato ma l’Australia potrebbe ancora decidere di cancellare il suo visto

Le autorità australiane sarebbero orientate a impugnare la decisione del giudice e a ribadire il divieto di ingresso nel Paese

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Senza fine la vicenda di Novak Djokovic, il campione di tennis serbo, che rischia l’espulsione dall’Australia, dove si era recato per disputare gli Australian Open, a causa di problemi con il suo visto legati alla vaccinazione anti-Covid. Il campione serbo ha ottenuto un’esenzione vaccinale in quanto si era ammalato di Covid lo scorso dicembre, per la seconda volta. Ma quando sembra che la situazione si stia risolvendo, c’è sempre un’altra mossa da parte di una delle parti coinvolte nella vicenda.

Diverse concordanti fonti del governo australiano e dell’organizzazione degli Open, citate dai quotidiani The Age e Sydney Morning Herald, hanno affermato che Djokovic non è stato arrestato, contrariamente a quanto diffuso da fonti serbe. Secondo il fratello del tennista, Djordje, dalle ultime informazioni emergerebbe che le autorità australiane sarebbero orientate a impugnare la decisione del giudice e a ribadire il divieto di ingresso nel Paese per il campione serbo. “Le ultime informazioni dicono che lo vogliono bloccare. Attualmente ci stiamo consultando con gli avvocati”, ha detto il fratello del numero uno del tennis mondiale. “Novak è con i suoi legali nella sede del tribunale ed esamina tutte le opzioni. E’ stata una grande sconfitta per le autorità australiane, e per questo accusano il colpo”, ha osservato Djordje Djokovic alla tv privata serba Prva.

Stamattina la corte ha deciso che Djokovic può essere rilasciato dopo che il giudice ha constatato irragionevolezza nel modo in cui il responsabile alla frontiera ha preso la decisione di cancellare il visto del tennista. Un avvocato del governo ha tuttavia fatto sapere che l’Australia può ancora ordinare l’espulsione di Djokovic dal Paese.

Il Ministro dell’Immigrazione australiano Alex Hawke ha 4 ore dalla lettura della decisione del tribunale di Melbourne sulla validità del visto di Novak Djokovic per far sapere se intende usare i suoi poteri e cancellare comunque il permesso di entrare nel Paese del campione serbo. Lo scrive il quotidiano di Melbourne The Age, precisando che Hawke potrebbe comunque non applicare i 3 anni di divieto di rientro nel Paese previsti dalla legge sull’immigrazione in queste circostanze. Il Ministro, che secondo fonti del giornale sta considerando la cancellazione del visto, può farlo se ritiene che la persona ponga “un rischio per la salute, la sicurezza o l’ordine pubblico della comunità australiana o di una parte di essa” o per “la salute e la sicurezza di uno o più individui”.

Hanno esultato i sostenitori della star del tennis Novak Djokovic nell’apprendere la decisione presa dal giudice australiano Anthony Kelly di revocare la cancellazione del visto per poter entrare nel Paese e prendere parte agli Australian Open: un centinaio sono rimasti fuori dalla sede del tribunale durante l’udienza. Nei giorni scorsi, una piccola folla di persone si era accampata fuori dall’albergo dove il tennista sarebbe rimasto in attesa della decisione.