Osteoporosi, un tipo di frutta secca protegge la salute delle ossa: è anche un antinfiammatorio che abbassa la glicemia e il colesterolo cattivo, alzando quello buono

Alla scoperta di un tipo di frutta secca che protegge la salute delle ossa contro l'osteoporosi, ha proprietà antinfiammatorie e ipoglicemizzanti, abbassa il colesterolo cattivo e alza quello buono

MeteoWeb

Un particolare tipo di frutta secca è un eccezionale alleato della nostra salute cardiovascolare: protegge la salute di cuore e arterie, ma anche quella delle ossa, rivelandosi alleato contro l’osteoporosi. Vanta un contenuto di magnesio che aiuta anche a controllare il tono nervoso e muscolare combattendo pressione alta, spasmi muscolari, mal di testa, tensioni e affaticamento. E’ un alimento antinfiammatorio che abbassa il colesterolo cattivo e alza quello buono, ed è anche un’arma contro il diabete, in quanto abbassa la glicemia alta.
Gli anacardi sono un toccasana, un alimento che andrebbe riscoperto.

Cosa sono gli anacardi

Gli anacardi sono i semi dell’anacardio (Anacardium occidentale), un albero da frutta tropicale, originario del Brasile nord-orientale (bacino delle Amazzoni), appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. L’anacardio ha una forma di fruttificazione caratteristica che fornisce due tipi di frutti intimamente uniti: uno fresco, la “mela d’anacardio”, chiamata in Brasile “mela di acagiù”; e uno secco, la “mandorla o nocciola d’anacardio”, detta “noce di acagiu’ o mandorla di acagiù”, che costituisce l’anacardio come noi oggi lo conosciamo. Il nome Anacardium si riferisce alla forma del frutto che assomiglia ad un cuore rovesciato (ana significa “verso l’alto” e cardium “cuore”).

Gli anacardi sono sempre venduti sgusciati, perché nel guscio è contenuta una resina caustica, chiamata “balsamo degli anacardi” che deve essere accuratamente rimossa prima che le noccioline siano idonee al consumo. La resina, infatti, viene utilizzata dalle industrie per produrre vernici e insetticidi.

Gli anacardi nella storia

Nelle lingue Tupi, acajú significa “frutto a guscio che si produce da solo”. I portoghesi, che scoprirono questa pianta nel 1578, la introdussero nel XVI secolo nelle coste occidentali dell’India e nelle regioni orientali dell’Africa.

Quali sono le proprietà degli anacardi

Gli anacardi, come anche il resto della frutta secca, contrastano il diabete di tipo 2, con proprietà ipoglicemizzanti. Prevengono, grazie al rame, la carenza di ferro e l’artrite reumatoide; riducono il colesterolo cattivo, aumentando quello buono per via dell’acido oleico e palmitico. Buona fonte di magnesio, contengono, inoltre, selenio che combatte i dolori articolari, contrastano l’attività dei radicali liberi, proteggendo l’organismo dai danni dell’invecchiamento, oltre ad essere un ottimo rimedio naturale contro infarto, ictus e malattie cardiovascolari in genere.

Gli anacardi contrastano l’osteoporosi, proteggendo la salute delle ossa proteggono gli occhi dalla degenerazione maculare tipica dell’età avanzata, sono un’ottima fonte di triptofano, donando buonumore, relax, benessere. Considerati veri e propri antidepressivi naturali, regolano i ritmi del sonno-veglia, migliorando la qualità del sonno, soprattutto durante la menopausa, riducono i calcoli biliari, hanno elevato potere saziante e placano l’appetito.

Le équipe di due università, una canadese di Montreal e una africana di Yaoundé nel Camerun, hanno scoperto che i semi, le foglie e la corteccia dell’anacardo conterrebbero composti attivi come l’acido oleico, ricchi di virtù antidiabetiche, stimolando l’assorbimento da parte dei muscoli del glucosio necessario per la produzione dell’energia.
Solo gli estratti dai semi di anacardo, al contrario di quelli di altre piante testate, potrebbero contenere composti attivi con potenzialità anti-diabetiche perché hanno stimolato notevolmente l’assorbimento dello zucchero nel sangue da parte delle cellule muscolari. I componenti dell’anacardo potrebbero servire per creare nuove terapie orali,” ha affermato Pierre S. Haddad, professore di Farmacologia dell’Università di Montreal e direttore del Canadian Institute of Health Research per l’Aboriginal Antidiabetic Medicines. I semi di anacardo, chiamato in Brasile mela di Acagiù ma sono poco più grandi di un’arachide, contengono sali minerali, Gli anacardi, ricchi di vitamine del gruppo B, proteine e fibre, potrebbero possedere anche virtù antinfiammatorie.

Anacardi, benefici e controindicazioni: il parere degli esperti

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario

gli anacardi sono fonte di acidi grassi dalle proprietà protettive nei confronti della salute cardiovascolare e di antiossidanti che possono a loro volta proteggere la salute di cuore e arterie. Anche il rame può migliorare le difese antiossidanti, ma non solo; questo minerale, componente essenziale di molti enzimi, partecipa alla produzione di energia e allo sviluppo delle ossa, dei tessuti connettivi e della melanina presente in pelle e capelli. Il consumo di anacardi potrebbe inoltre favorire la salute delle ossa grazie al magnesio contenuto in questi semi, che aiuta anche a controllare il tono nervoso e muscolare combattendo, così, pressione alta, spasmi muscolari, emicrania, tensioni e affaticamento.
Gli anacardi contengono però anche ossalati, che in concentrazioni elevate possono promuovere la formazione di calcoli. Per questo il loro consumo potrebbe essere sconsigliato in caso di problemi a reni o cistifellea“.
Gli anacardi possono interferire con l’azione dei farmaci antidiabetici“.

Gli esperti Humanitas ricordano inoltre che

100 g di anacardi apportano 598 calorie ripartite come segue:

  • 69% lipidi
  • 21% carboidrati
  • 10% proteine

In particolare, 100 grammi di anacardi apportano:

  • 3 g di acqua
  • 15 g di proteine
  • 46 g di lipidi, di cui:
  • 27 g di acidi grassi monoinsaturi (fra cui acido oleico)
  • 9 g di acidi grassi saturi
  • 8 g di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico)
  • 9 g di zuccheri solubili
  • 3 g di fibre

Fra le vitamine e i minerali, 100 g di anacardi apportano:

  • 1 mg di niacina
  • 0,2 mg di riboflavina
  • 0,2 mg di tiamina
  • 1 mg di vitamina E
  • 565 mg di potassio
  • 490 mg di fosforo
  • 45 mg di calcio
  • 260 mg di magnesio
  • 16 mg di sodio
  • 6 mg di ferro
  • 2 mg di rame
  • 6 mg di zinco
  • 12 µg di selenio
  • manganese

Come consumare gli anacardi

Come consumarle gli anacardi? Interi, a pezzetti, tritati, tostati, a secco, salati, in una pasta cremosa che si usa come il burro d’arachidi, oltre che come snack, da soli o con frutta disidratata, semi o altre noci, insaporiscono insalate, riso, biscotti, carni in umido e pudding.

Burro di arachidi


Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.