Perforazione dei fondali oceanici: l’Istituto Ogs coordinerà le attività del Comitato scientifico del Consorzio europeo Ecord

L'Istituto nazionale di Oceanografia e di geofisica sperimentale-Ogs coordinerà le attività del Comitato scientifico Essac per i prossimi tre anni

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Il Consorzio europeo per la Perforazione scientifica dei fondali oceanici (Ecord) ha scelto l’Istituto nazionale di Oceanografia e di geofisica sperimentale-Ogs per coordinare le attivita’ del suo Comitato scientifico – Essac per i prossimi tre anni. Lo rende noto l’Istituto. L’Essac si e’ da poco trasferito nella sede di Trieste dell’Ogs “per garantire – spiega l’Istituto – le attivita’ di pianificazione, coordinamento del contributo scientifico e tecnologico e della partecipazione di Ecord alle attivita’ dell’International Ocean Discovery Program (Iodp)”.

I fondali di mari e oceani occupano tre quarti della superficie totale della Terra e sono la grande frontiera della conoscenza del nostro pianeta“, ricorda Angelo Camerlenghi, ricercatore dell’Ogs e coordinatore dell’ufficio Essac. Attualmente varie infrastrutture di perforazione scientifica sono attive in tutto il mondo, ospitando tecnici, ricercatori e studenti.

Dal 2013, quindici Paesi Europei e il Canada si sono consorziati per partecipare al programma tramite il consorzio Ecord che ha, tra gli altri, il compito di implementare le perforazioni in ambienti sensibili non facilmente raggiungibili dalle piattaforme messe a disposizione da USA e Giappone, come le acque polari e quelle poco profonde ai margini degli oceani. “L’affidamento dell’ufficio Essac all’Ogs, un Ente Pubblico di ricerca italiano, premia gli sforzi crescenti del nostro Paese per promuovere ricerca scientifica e innovazione in ambito marino e marittimo riconoscendo il valore imprescindibile della conoscenza scientifica per lo sviluppo di un’economia blu sostenibile”, conclude Elisabetta Erba, docente dell’Universita’ di Milano e presidente della commissione CNR per la partecipazione italiana a Ecord.