Previsioni Meteo: confermata la tendenza per una terza decade all’insegna di azioni più fredde e instabili

Previsioni Meteo: Alta pressione si, ma anche fronte freddo polare pronto all'attacco alla prima defaillance anticiclonica. Le ultimissime

Vanno sempre più consolidandosi, vagliando tutti i parametri index utili a valutare una possibile evoluzione del tempo del più lungo periodo, previsioni meteo per la terza decade di gennaio all’insegna di possibili azioni artico-continentali e più fredde verso l’Italia e il Mediterraneo centrale. L’indagine sulle condizioni troposferiche, trova diversi vantaggi in questo senso, essendo presente una situazione termica piuttosto fredda sul Centro Est Europa e un andamento termico abbastanza mite sulla superficie oceanica più prossima all’Europa. Già un impianto termico del genere predispone bene a possibile blocco anticiclonico occidentale e ad azioni artiche continentali presso il Centro Est Europa.

Questa azione sarebbe favorita anche da un quadro index descrittivi piuttosto predisponente il blocco, poiché si avrebbe una chiara velocizzazione del flusso zonale medio alto, index NAO in aumento, ma con impronta pacifica (nel meccanismo di trasmissione d’onda tra oceani)  favorevole a possibili azioni depressionarie chiuse in Atlantico e non tanto a sbocco zonale, PNA verso apprezzabile positività.  Ne deriverebbe un forte incentivo a sollevamento meridiano dell’alta pressione forzato anche dalle LP chiuse atlantiche mentre, a Est, il peso dell’aria fredda continentale inciderebbe parecchio sulla tenuta della stessa HP. Naturalmente, sul nostro bacino, che costituirebbe il punto di confluenza delle due azioni, potrebbero innescarsi ciclogenesi via via più importanti e tali da dare vita a condizioni invernali sempre più serie.

Dunque, prospettive di blocco atlantico con probabile alta pressione più strutturata tra la Francia e il Regno Unito, in corrispondenza della Mediterraneo centrale e dell’Italia, invece, l’alta agirebbe con il suo bordo orientale, quindi con la parte meno strutturate e più debole. Un contesto barico così predisposto, potrebbe indurre inizialmente una accesa dinamicità, magari con veloci incursioni moderatamente fredde in grado di creare temporanei strappi all’alta pressione e portare qualche sventagliata di rovesci o anche fiocchi collinari, ma strappi subito ricuciti dall’alta, fase 19-20/24 gennaio. Successivamente, però, gli attacchi freddi potrebbero farsi più determinati, in virtù anche di un ulteriore, forte raffreddamento dell’Est Europa e, quindi, con orientamento degli stessi attacchi via via dai settori continentali, decisamente più incisivi verso il Mediterraneo centrale. Dunque una terza decade che potrebbe evolvere, nei primi 3/5 giorni, all’insegna di una variabilità fredda, poi nell’ultima settimana con possibile colpo freddo più importante di matrice continentale verso l’Italia e condizioni spiccatamente invernali su molte regioni. Nella prima immagine interna abbiamo evidenziato il possibile scarto termico negativo rispetto alla media, con temperature  verosimilmente dai 2 ai 5/6° inferiori a quelle tipiche del periodo; nell’ultima immagine, è rappresentata l’anomalia in riferimento alle precipitazioni, probabilmente nella media o sopra la media al Centro – Sud, secondo le ultime previsioni meteo, in media o anche sotto la media sulle regioni del medio-alto Tirreno e settentrionali. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo per il prosieguo di gennaio, apportando quotidiani aggiornamenti.