Previsioni Meteo, che Gennaio sarà? Dopo l’Anticiclone di Capodanno potrebbe cambiare tutto dopo l’Epifania

Previsioni meteo: possibile avvento di una saccatura instabile sub-polare, crollo termico di 10/15°C e ritorno dell'instabilità a carattere invernale su molte regioni. I dettagli

MeteoWeb

E’ in atto proprio in queste ore, come da previsioni meteo, l’annunciata, anomala onda calda sull’Italia, viaggiante in seno a un “massiccio” promontorio anticiclonico di matrice subtropicale: le punte massime stanno raggiungendo +16/+17°C a 1500 m di quota, addirittura sulle Alpi, valori diffusi sui +20/+22/+23°C in pianura un po’ su tutta l’Italia. Condizioni termiche eccezionalmente calde che, però, dovrebbero via via perdere consistenza già a inizio della settimana prossima, quando inizierebbero a infiltrarsi prime correnti debolmente umide atlantiche e l’anticiclone inizierebbe a perdere efficacia. Tuttavia, una svolta più significativa del tempo, in senso termico, ma anche in termini di instabilità, dovrebbe, come già annunciato in precedenti previsioni meteo, intervenire in prossimità della Befana e poi in maniera ancora più decisa nei giorni successivi, fino a metà mese.

 

In questa fase, l’alta pressione, sempre più fiaccata dall’incalzare di flussi instabili nordoccidentali, verrebbe spinta sempre più a Ovest, con i meridiani centrali del continente via via più vulnerabili alle offensive dal Nord Europa. Un primo impulso più freddo potrebbe giungere proprio per la Befana, e si tratterebbe di una “sciabolata” sub-polare che potrebbe farsi sentire in maniera significativa, poiché in grado di arrecare isoterma verso l’Italia anche negative intorno ai 1500 m di quota, fino -2/-3°C, secondo le stime attuali, ma esse sono ancora approssimative e suscettibili di divenire ancora più negative. Non si tratterebbe di valori eccezionalmente bassi, ma se si tiene presente che quelli attuali hanno superato abbondantemente i +15°C a 1500 m, sarebbe da attendersi localmente un crollo dei valori fino a 18/20°C entro una settimana. Ma l’evoluzione non sarebbe solo all’insegna del più freddo, piuttosto anche all’insegna di una fase decisamente più instabile, in particolare per le regioni centro-meridionali. Infatti, l’affondo della saccatura potrebbe essere piuttosto penetrante, come mostrato nella elaborazione barica in evidenza, al punto da innescare minimi depressionari dapprima in prossimità del medio Tirreno, poi in evoluzione verso Sudest. Naturalmente il tempo tenderebbe a peggiorare un po’ su tutto il paese con nubi e piogge diffuse da Nord a Sud, probabilmente più veloci o comunque più irregolari sui settori centro-occidentali del Nord, anche sulle pianure orientali e poi sul medio-alto Tirreno; possibili fenomeni più insistenti, invece, sul medio Adriatico, al Sud e sulla Sicilia, localmente anche sulla Sardegna orientale e sull’Emilia-Romagna. Ci sarebbero anche le condizioni per locali nevicate fino a quote medio-basse o collinari, soprattutto al Centro Nord e poi magari in una seconda fase anche sul Sud Appennino. Tuttavia una valutazione sulla neve, sulle quote e sulle aree interessate si pone ancora piuttosto sfuggente, data la distanza temporale, mentre cresce vistosamente in percentuale la prospettiva del guasto anche a sfondo invernale e più freddo a iniziare dalla Befana e poi ancor più nei giorni a seguire, specie fase 9/11 gennaio. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo verso la seconda settimana di gennaio attraverso quotidiani aggiornamenti