Previsioni Meteo: circolazione più fredda dall’Epifania, torna la neve a bassa quota

Previsioni Meteo: non sarà freddissimo, ma abbastanza da arrecare condizioni invernali un po' su tutta la penisola, piogge in intensificazione su diversi settori e anche neve a quote collinari o localmente basse. I dettagli

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Ancora una giornata dal clima mite, quella di ieri, come da previsioni meteo, con valori diffusamente oltre i +20°C sulle aree pianeggianti, fino a +23°C in Calabria e +16°C sui monti. Naturalmente ci sono stati anche valori termici bassi, di poco sopra lo zero persino in pianura, ma a causa delle nubi basse e delle nebbie fitte che hanno oscurato il sole e, quindi, non hanno permesso il riscaldamento diurno. Il picco del caldo, tuttavia è alle spalle. Nel corso dei prossimi giorni e subito da inizio settimana, i valori inizieranno a scendere, a iniziare dal Centro-Nord, poi progressivamente verso Sud e sulle Isole.

Ma novità ancora più importanti sono attese, poi, a iniziare dalla Befana e nei giorni successivi, fino a metà mese. L’alta pressione, infatti, verrà scardinata dall’Italia per l’incalzare progressivo di correnti moderatamente instabili e via via anche più fredde di matrice sub-polare. Si aprirà un corridoio instabile dal Mare del Nord, settori scandinavi verso l’Italia, entro il quale dal giorno dell’Epifania e fin quasi a metà mese, transiteranno almeno 2/3 perturbazioni. Si tratterebbe di nuclei instabili associati ad aria non freddissima, ma abbastanza da far crollare i valori termici di circa 10/12° rispetto a quelli decisamente miti di questi giorni. La temperatura si allineerebbe alle medie tipiche di gennaio un po’ su tutto il paese, ma portandosi anche un po’ sotto, specie sui settori del medio Adriatico, centro-settentrionali e insulari, come mostra l’anomalia termica prevista, nella prima immagine interna. Si prospetterebbe, quindi, una settimana circa, a partire dalla Befana, con un contesto termico decisamente più invernale e anche con instabilità, sebbene questa più irregolare e a fasi alterne.

Stando all’attuale prospetto barico, il getto in quota sarebbe più favorevole all’innesco di minimi depressionari al suolo tra il medio-basso Tirreno e i mari meridionali italiani, quindi con precipitazioni che potrebbero essere più ricorrenti, tra la Befana e metà mese, anche un po’ sopra media, sul medio Adriatico, sulla Puglia centro-meridionale, diffusamente sulla Calabria e sul Nord Ovest della Sicilia, localmente sulla Sardegna sudoccidentale, aree in celeste nella cartina interna. Le precipitazioni, pur naturalmente presenti, potrebbero essere più fugaci sulle aree tirreniche centro-settentrionali e diffusamente al Nord, qui ponendosi sotto media per il periodo in esame, colorazione in arancio. Precipitazioni nella norma sulle aree in verde. Le previsioni meteo computano anche occasioni per nevicate fino a quote collinari o localmente basse un po’ su tutti i settori appenninici e anche su quelli alpini. A oggi, questo è il quadro di massima previsto per la seconda settimana di gennaio, quindi con prospettiva di tempo più consono alla fase stagionale, poi magari nei giorni più vicini alla Befana, si avranno maggiori dati per valutare meglio i dettagli in riferimento al cambiamento del tempo che, però, appare abbastanza certo.