Previsioni Meteo: evoluzione del tempo fino alla metà di febbraio

Previsioni Meteo: alternanza tra alta pressione e possibili affondi più freddi e instabili. L'evoluzione con le possibili aree più coinvolte nelle azioni instabili

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Dalle consuete nostre indagini sul lungo periodo, non ravvisiamo cambiamenti significativi, rispetto a quanto riportato nell’ultimo aggiornamento e in riferimento alle previsioni meteo per la prima parte di febbraio. Nella sostanza, il timone della circolazione rimarrebbe in mano all’ alta pressione che si sposterebbe di poco rispetto alla posizione di massima avuta per gran parte di gennaio, ossia tra l’Atlantico orientale e il Centro Ovest Europa. Tuttavia, come già accennavamo in precedenti approfondimenti, si tratterebbe di un’alta pressione dinamica, per di più modulata oltre che da un fervente flusso zonale medio-alto, anche da un’area depressionaria semi-permanente tra le Azzorre, le Canarie e le coste marocchine-spagnole, sicchè essa non sarebbe certamente statica, piuttosto presenterebbe momenti di maggiore invadenza verso il Mediterraneo centrale e l’Italia e altri meno ingombranti.

In queste fasi anticicloniche meno ingombranti, certamente ci sarebbero tentativi, da parte del flusso sub-polare o artico, di raggiungere il Mediterraneo centrale e, naturalmente, anche parte delle nostre regioni. Da una indagine nostra consueta verso i piani più bassi della Stratosfera (sezione atmosferica dove il calcolo matematico appare leggermente più coerente anche nel medio-lungo periodo, per ovvie ragioni di minori variabili perturbanti che, invece, possono inficiare il calcolo stesso a livello Troposferico) emerge la conferma circa una prima azione instabile più fredda, anche se non eccessivamente fredda, tra Lunedì prossimo, 31 gennaio, e martedì 1 febbraio. Un impulso sub-polare che innnescherebbe un minimo di bassa pressione verso il Centro Sud Italia, rovesci e temporali diffusi su questi settori e anche occasioni per locali nevicate fino in collina. Ancora una volta poco interessato il Nord, fatta eccezione per le regioni alpine di confine. Per i giorni a seguire, l’alta pressione potrebbe avere la meglio per quasi tutta la prima decade di febbraio. Magari potrebbero interferire deboli o moderate infiltrazioni di aria umida da Nordovest nella fase 4/6 febbraio, in questo caso produttivi di qualche pioggia sulle regioni tirreniche centro-settentrionali, sull’Emilia-Romagna e verso l’alto Adriatico, ma niente di particolarmente significativo. Invece, sul finire della prima decade e per l’inizio della seconda, quindi tra i 10 e il 12 febbraio più o meno, dalla bassa Stratosfera ci sono indicazioni per una possibile, nuova ondulazione a carattere più freddo di matrice artica o anche artica-continentale verso il bacino centrale del Mediterraneo. Per quella fase, quindi, potrebbe esserci una rottura più significativa, con connotati nuovamente più invernali e, ancora una volta, magari più produttiva, in termini di precipitazioni, per le regioni centro-meridionali. Questo il quadro di massima, sulla base dei dati ultimi, circa la possibile evoluzione del tempo nella prima parte di febbraio. Naturalmente la redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando periodici aggiornamenti.