Che l’anticiclone sia un protagonista del tempo in questa fase stagionale, come evidenziato in pregresse nostre previsioni meteo sul tempo di gennaio, è nella evidenza dei fatti. Naturalmente l’anticiclone può essere un protagonista diretto, quando si afferma con decisione sul Mediterraneo e comporta stabilità, così come è accaduto in questa prima settimana di gennaio, e indiretto, se si sposta leggermente a Ovest veicolando, attraverso il suo bordo orientale, azioni perturbate, spesso anche a carattere freddo verso il nostro bacino. L’influenza indiretta dell’alta pressione si è manifestata in questi ultimi 2/3 giorni, con la struttura stabilizzante più defilata verso la Spagna e la Francia e prime incursioni moderatamente fredde sub-polari verso l’Italia, responsabili di nevicate abbondanti sui settori alpini nordorientali, di locali nevicate fino a quote basse anche sul Nord Appennino e di nubi e piogge su diversi altri settori. Ma l’alta pressione continuerebbe a essere protagonista tra domenica 9 e lunedì 10 prossimi veicolando, in assetto meridiano sempre su Ovest Europa, un secondo impulso di aria moderatamente fredda sub-polare verso l’Italia, con una nuova fase di maltempo, soprattutto questa volta al Centro Sud, anche con nevicate fino a quote medio-basse.
Per il prosieguo della settimana, le previsioni meteo computano un nuovo, progressivo rinforzo dell’alta pressione da Ovest, quindi sempre essa protagonista, ma probabilmente in assetto più stabilizzante in via generale, salvo possibili, improvvise incursioni fredde continentali lungo il fianco orientale, meno strutturato, dell’alta pressione, ma, a ora, non molto probabili. Insomma, ciò che vogliamo sottolineare in questa sede è che non si vede un flusso zonale, atlantico, umido nelle simulazioni e alla volta del Mediterraneo, probabilmente per gran parte di Gennaio. Anzi, come traspare dai dati elaborati dai modelli matematici sul medio lungo periodo, dopo la breve parentesi più anticiclonica attesa intorno a metà mese e per qualche giorno a seguire, sempre l’alta pressione subtropicale-oceanica potrebbe nuovamente disporsi in assetto meridiano e convogliare altri impulsi freddi verso l’Italia. La fase più a rischio andrebbe dal 18/20 gennaio e per alcuni giorni a seguire, con configurazione barica nuovamente invernale del tipo come rappresentato nell’immagine in evidenza. Naturalmente, se questa tendenza andasse in porto, tornerebbero le condizioni per maltempo diffuso sull’Italia e anche per nevicate fino a bassa quota, dato un nuovo avvento di correnti più fredde settentrionali e temperature nuovamente sotto la media su gran parte del paese, come evidenziato dall’evoluzione del modello americano GFS, immagine interna, in riferimento all’anomalia termica a cavallo tra seconda e terza decade. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo per il prosieguo di gennaio, attraverso quotidiani aggiornamenti.



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