Previsioni Meteo, scenario polare per l’Italia dal nuovo aggiornamento ECMWF: gelo e neve in arrivo dai Balcani?

Previsioni meteo: a sorpresa il centro di Reading prospetta una bomba fredda continentale verso l'Italia tra lunedì e martedì prossimi. Ma i dubbi restano tanti. Gli ultimi aggiornamenti

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Molto difficile la lettura da parte dei maggiori centri di calcolo mondiali in riferimento al tempo prossimo venturo e, di conseguenza, anche le previsioni meteo, a circa 96 ore dal possibile evento, rimangono ancora molto incerte. Le simulazioni matematiche elaborate dai vari modelli sono spesso discordanti circa l’intensità e la connotazione di una possibile irruzione fredda artica a iniziare da venerdì-sabato prossimi e magari anche per i giorni a seguire. Se sembra abbastanza assodato l’arrivo di aria fredda per due o tre giorni, anche con sensibile calo termico, molti dubbi restano sulla profondità del cavo instabile nordeuropeo, quindi sulle caratteristiche instabili dell’onda depressionaria, sula durata dell’evento freddo e, naturalmente, in riferimento alle precipitazioni.

 

Da alcune simulazioni, si prospetta l’arrivo di aria si fredda, ma piuttosto asciutta e non associata a minimi depressionari al suolo intorno ai nostri mari, per cui le precipitazioni sarebbero piuttosto scarne o comunque settoriali, magari limitate alle estreme aree meridionali tirreniche, quindi alla Sicilia e la Calabria centro-meridionale, localmente al medio Adriatico e al Centro Appennino. In qualche altra simulazione, invece, si evidenzia una penetrazione più decisa del cavo freddo, al punto da consentire instabilità, sempre in prevalenza orografica, ma più estesa e più ricorrente anche e, quindi, con precipitazioni localmente più abbondanti. Naturalmente si tratterebbe di precipitazioni in prevalenza nevose fino a bassa quota sulle regioni appenniniche centrali e del medio basso Adriatico, magari in collina o in media-alta collina tra Calabria e Sicilia. Dunque, riteniamo che siano necessari almeno altri due giorni per sciogliere la prognosi in riferimento alla consistenza delle precipitazioni, mentre sulla sferzata fredda, che colpirebbe soprattutto le regioni del medio-basso adriatico e  meridionali, i dubbi sono minori. Ma, quest’oggi, si aggiungono ancora altre incertezze evolutive. Se, infatti, fino a ieri, dopo l’affondo freddo del weekend prevaleva nelle simulazioni dei modelli matematici un recupero dell’alta pressione, nell’ultimissimo aggiornamento di qualche ora fa del modello europeo ECMWF, salta fuori una possibile retrogressione fredda appena appena a ruota l’affondo del weekend, in grado di far piombare l’Italia in un crudo inverno. Le dinamiche bariche riferibili direttamente al modello europeo, sono rappresentate nella prima mappa in evidenza, con il nucleo gelido che dall’Est Europa piomberebbe proprio sull’Italia e di più sulla parte centro-meridionale. Si tratterebbe di una irruzione di matrice continentale pesante in termini invernali, con temperature che potrebbero portarsi fino a -12° e oltre sotto la media tipica del periodo, come mostra il quadro anomalie allegato, sempre del centro di calcolo europeo. È una manovra decisamente a sorpresa rispetto alle evoluzioni precedenti, per cui la riteniamo al momento come una possibilità minore, magari anche di difficile attuazione per le dinamiche espresse nelle simulazioni sino a ora, tuttavia da tenere certamente in considerazione. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare la complicata evoluzione nel medio periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.