Previsioni Meteo, possibile sferzata fredda verso il 21-23 gennaio: rischio crollo termico di 10/12°C

Previsioni Meteo: rischio crollo termico di 10/12°C e occasioni ancora per fiocchi fino in pianura. Le ultimissime sul medio-lungo periodo con le aree più esposte

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Abbiamo già fatto più di un riferimento, nelle nostre previsioni meteo sul più lungo periodo, alla possibilità di un ritorno di azioni instabili e decisamente più fredde per l’inizio della terza decade del mese. Alla luce anche degli ultimissimi dati, questa tendenza è confermata, con l’anticiclone che probabilmente resisterebbe fino a quasi metà della prossima settimana, ma che successivamente inizierebbe ad arrancare. Già da martedì 18, mercoledì 19 esso perderebbe forza sul suo lato orientale, per via nell’avanzare di un nucleo di aria fredda da Nord e diretto verso l’Est Europa. Questa prima forzatura del flusso artico, andrebbe a vuoto in termini di effetti sostanziali sull’Italia, soprattutto in termini di precipitazioni, che sarebbero assenti, ma già riuscirebbe ad infiltrare isoterme un po’ più fredde, in grado di far calare in maniera più apprezzabile la temperatura, soprattutto nei valori massimi.

Ma una svolta più significativa accorrerebbe, secondo le ultimissime previsioni meteo, da metà settimana e poi verso il weekend 22/23 gennaio. In questa fase, infatti, un cavo depressionario di matrice scandinava e piuttosto freddo, affonderebbe in maniera decisa verso l’Est Europa, obiettivo primario dell’affondo, ma entrerebbe in maniera apprezzabile anche verso il Mediterraneo centrale al punto da apportare un crollo termico significativo sull’Italia, specie su aree adriatiche e centro-meridionali in genere, fino anche a -10/-12°C rispetto ai valori di questi giorni e di inizio settimana prossimo. Dunque, una sferzata fredda di tutto rispetto che, però, allo stato attuale dei dati, potrebbe presentarsi con aria abbastanza asciutta, in via generale, e capace quindi di arrecare precipitazione solo a scala locale, magari di più sull’estremo Sud e sul medio Adriatico, e soprattutto non associata a minimi depressionari sui nostri mari. Per questo aspetto, l’affondo potrebbe manifestarsi più in termini di freddo, localmente anche pungente, e di vento forte che in termini di instabilità. Tuttavia, locali nevicate sarebbero senz’altro previste e anche fin sulle coste, localmente, specie del medio-basso Adriatico. La distanza temporale ampia, di circa una settimana, ci impone ancora una prudenza previsionale, sia in riferimento alla possibilità che accada l’vento freddo stesso, sia anche in riferimento alla possibilità che magari esso possa avere una svolta più perturbata, per via di mutazioni bariche la qui al fine settimana prossimo. Ci riserviamo di approfondire questa tendenza nei nostri quotidiani aggiornamenti.