Previsioni Meteo: verso la terza decade di Gennaio con rischio di nuovi assalti artici-continentali freddi

Previsioni Meteo: ecco le ultime proiezioni sulla base degli aggiornamenti long range

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In questi giorni è cambiata radicalmente, come da previsioni meteo, la circolazione a scala euro-atlantica rispetto a inizio anno, con l’anticiclone atlantico più defilato a Ovest e inserimento progressivo, lungo la spalla anticiclonica, di correnti più fredde settentrionali di matrice sub-polare. Ne é conseguito, naturalmente, un peggioramento significativo del tempo con piogge e soprattutto nevicate fino a bassa quota, dapprima al Nord, poi al Centro e, in queste ore, al Sud. Per qualche giorno ancora, almeno fino a metà di questa settimana, le correnti continueranno a provenire dai quadranti settentrionali e Nordorientali, benché l’anticiclone compia passi avanti da Ovest verso Est, andando in qualche modo a inibire una instabilità importante. L’atmosfera, quindi, si manterrà piuttosto fredda e invernale su buona parte del paese, ma di più sulle regioni centro-meridionali dove comunque insisterà ancora un po’ di stabilità, con deboli piogge sparse qua e là e localmente con fiocchi fino alla media alta collina. Verso il fine settimana prossimo, però, si rinforzerà l’alta pressione e lo farà in modo più strutturato al punto da portare, questa volta, una fase stabile più duratura, probabilmente dal 14 al 17/18 del mese.

Ma cosa accadrà a seguire? L’evoluzione dei modelli sul lungo periodo computa ancora la lotta, oramai intrapresa da fine anno e che potrebbe durare per tutto l’inverno, tra l’anticiclone subtropicale e le correnti fredde settentrionali per la conquista del nostro bacino. Da metà mese e verso fine seconda decade, potrà averla vinta l’alta pressione ma, a seguire, si ripropongono offensive più significative da parte del flusso freddo artico con prospettive, nelle simulazioni, di possibile nuova ritirata dell’alta pressione a fronte di cavi polari più ostinati. In questo senso si stanno esprimendo anche gli indici descrittivi dell’atmosfera, ossia la NAO (North Atlantic Oscillation) e l’AO (Artic Oscillation) prospettandosi entrambi da valori positivi o neutro positivi in assestamento verso la neutralità o anche leggera negatività in riferimento all’AO; ugualmente in segno favorevole a possibile nuovo assetto meridiano della circolazione per il Mediterraneo centrale, si porrebbe anche la tendenza dell’index PNA (Pacific North American), visto permanere in territorio positivo o neutro-positivo anche per la terza decade.

L’evoluzione prevalente nelle ultime simulazione dei modelli propongono uno scenario barico, nel corso dei primi giorni della terza decade di gennaio, del tipo rappresentato nell’immagine in evidenza, quindi con alta pressione che potrebbe avere più difficoltà a contenere l’attacco delle correnti artiche e costretta a un defilamento verso l’Ovest Europa. Naturalmente nessuna certezza, solo indicazioni, dato che stiamo esaminando una fase a 10 giorni circa, quindi piuttosto in là con i tempi ma, al momento, i segnali ci sono per un possibile ritorno di condizioni instabili, via via più fredde verso l’Italia. Maggiori dettagli nei nostri periodici aggiornamenti sul medio periodo.