Scoperte nel Galles orme di dinosauro di 200 milioni di anni fa: lasciate da uno dei primi sauropodi o da un suo parente – FOTO

Si ritiene che le impronte rinvenute a Penarth, nel sud del Galles, provengano da un antico antenato del gigante diplodocus e che risalgano al periodo Triassico

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I ricercatori hanno scoperto che le impronte di dinosauro trovate su una spiaggia nel sud del Galles sono in realtà una “pista” di impronte risalenti a più di 200 milioni di anni fa. Le impronte a Penarth, nella Vale of Glamorgan, sono state segnalate ai ricercatori dal paleontologo dilettante Kerry Rees nel 2020, innescando uno studio ad ampio raggio sulle loro origini. Si ritiene che le impronte provengano da un antico antenato del gigante diplodocus e che risalgano al periodo Triassico (vedi foto della gallery scorrevole in alto).

I paleontologi ora ritengono che le impronte siano un esempio di eosauropus, che è un tipo di impronta che si ritiene sia stata fatta da un sauropode molto antico o un parente vicino dei sauropodi, il gruppo di dinosauri che include il famoso diplodocus. La Dott.ssa Susannah Maidment, tra gli autori dello studio, ha dichiarato: “sappiamo che i primi sauropodi vivevano in Gran Bretagna all’epoca, poiché ossa di camelotia, un sauropode molto antico, sono state trovate nel Somerset in rocce risalenti allo stesso periodo. Non sappiamo se questa specie abbia prodotto le tracce, ma è un altro indizio che suggerisce che qualcosa del genere avrebbe potuto creare queste tracce“.

Le tracce dei dinosauri possono rivelare una grande quantità di informazioni comportamentali su un animale, oltre a fornire dati su come potrebbero aver camminato e sui loro movimenti nei branchi. Il Prof. Paul Barrett, tra gli autori dello studio, ha aggiunto: “questi tipi di tracce non sono particolarmente comuni in tutto il mondo, quindi riteniamo che questa sia un’aggiunta interessante alla nostra conoscenza della vita nel Triassico nel Regno Unito. Il registro di dinosauri del Triassico in questo Paese è abbastanza piccolo, quindi tutto ciò che possiamo trovare del periodo si aggiunge al nostro quadro di ciò che stava accadendo a quell’epoca”.

Le impronte sono state scansionate utilizzando una tecnologia di imaging 3D all’avanguardia, ma saranno lasciate sul posto fino a quando non verranno erose dal mare. Le tracce a Penarth sono venute alla luce nel corso degli anni, con i primi ritrovamenti registrati che risalgono almeno al 1879.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Geological Magazine, è stato condotto da un gruppo di paleontologi dell’Università di Cardiff, del National Museum Wales, del Natural History Museum, della Liverpool John Moores University e dell’Università di Lione.