Smog, Bottacin: “gli scienziati hanno dimostrato che Veneto non ha ricambio d’aria”

"Il Veneto è un caso unico al mondo per la sua conformazione, che purtroppo rende praticamente impossibile il giusto ricambio d’aria"

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Gli scienziati, ormai da tempo, hanno svelato che il Veneto è un caso unico al mondo per la sua conformazione, che purtroppo rende praticamente impossibile il giusto ricambio d’aria. Nonostante ciò, nelle ultime rilevazioni di ARPAV si registra, dopo dieci anni, un miglioramento della salute della nostra aria, arrivando addirittura a dimezzare alcuni importanti inquinanti. Certo, non abbiamo ancora un risultato ottimale e, per questo, l’impegno e l’attenzione sono sempre al massimo, ma questo bilancio di ARPAV dà ragione alle buone politiche adottate anche dalla Regione del Veneto”.
L’Assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, risponde così alle polemiche “strumentali e inopportune”, sollevate dal consigliere di opposizione, Andrea Zanoni, sul fatto che il Sindaco di Treviso, Mario Conte, abbia suggerito, in questi giorni di allerta smog, di svolgere la ricreazione degli studenti all’interno delle scuole.
Ricordo – ha continuato l’Assessore regionale – che l’accordo del Bacino Padano (oltre al Veneto ci fa parte la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna) è stato integrato, l’anno scorso, con misure straordinarie e condivise e che è in fase di revisione anche il nuovo Piano dell’aria: significa che le azioni messe in campo per contrastare l’inquinamento dell’aria da parte delle quattro Regioni sono le medesime, anche se con governi di colore diverso”.

E’ stucchevole – ha concluso Bottacin – che Zanoni sfrutti un’azione cautelativa messa in atto da un Sindaco per la salute dei suoi cittadini, per ritornare su un tema su cui forse dovrebbe informarsi meglio, anche con la collaborazione degli scienziati. Il picco di inquinamento dell’aria, su cui comunque non stiamo abbassando la guardia e i numeri recenti dimostrano che qualche risultato, con le azioni promosse, lo abbiamo ottenuto, un conto è averlo per 365 giorni all’anno e un conto è averlo per qualche ora o qualche giorno. Ricordo che più di dieci anni fa, questi episodi, che preoccupano, erano numerosissimi. Ma è certo più facile criticare e scordare, senza apprezzare anche i miglioramenti o le buone notizie che, a differenza di quanto qualcuno si ostini a ripetere che non ci sono, invece è il contrario”.