Il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea Josef Aschbacher, ha annunciato che proporrà di “estendere la partecipazione” dell’Europa alla Stazione Spaziale Internazionale al 2030.
L’estensione delle attività della ISS era stata annunciata nei giorni scorsi e la decisione, sul fronte ESA, sarà presa alla ministeriale di Parigi (in programma a Novembre).
“Sono fiducioso che la proposta sarà condivisa dagli Stati membri,” ha detto Aschbacher nella prima conferenza stampa del 2022.
“Entro la fine dell’anno, verso l’autunno, accoglieremo un nuovo gruppo di astronaute e astronauti europei, stiamo portando avanti un affascinante processo di selezione che dimostra come ESA sia aperta a tutti,” ha spiegato il direttore generale dell’ESA durante l’evento i cui ha illustrato i progetti e gli obiettivi del 2022. Il primo step si è concluso e la fase successiva della selezione degli astronauti è in corso, con circa 1.391 candidati invitati a un’intera giornata di test presso una struttura in Europa. Questi candidati sono stati selezionati tra oltre 23.000 europei che si sono proposti per le posizioni di astronauta e astronauta (anche con disabilità fisica) quando l’ESA ha pubblicato il bando nel marzo 2021. I candidati che supereranno con successo ciascuna delle fasi di selezione saranno invitati a colloqui di assunzione. La nuova classe di astronauti e di riserva dell’ESA dovrebbe essere annunciata nell’autunno 2022.
Aschbacher si è soffermato su molti altri temi, come la tutela dell’ambiente, la lotta al cambiamento climatico, la protezione degli asset, i programmi per lo sviluppo dell’esplorazione spaziale, robotica e umana, nell’immediato futuro e a lungo termine. Il dg ha fornito un’ampia panoramica sui programmi dell’ESA per l’anno in corso, nell’ambito dell’Agenda 2025, con focus particolare sul programma Copernicus di monitoraggio della Terra dallo Spazio e sul nuovo sistema di navigazione satellitare Galileo. Citati anche i progressi sul fronte dei nuovi lanciatori, l’italiano Vega C della Avio e l’Ariane 6 di Arianespace, l’attesa dei dati rilasciati dal James Webb Space telescope e del satellite Gaia, le missioni di esplorazione robotica, in particolare quelle che riporteranno sulla Terra campioni di suolo di lune ghiacciate e altri corpi celesti del Sistema solare e le missioni di esplorazione umana, sia dirette all’ISS sia quelle del programma Artemis verso la Luna.


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