Spazio, Colao: “l’Europa può ambire a ruolo di leader, l’Italia punta 4,5 miliardi, è una scelta strategica”

I 4,5 miliardi che l'Italia intende investire nello spazio "sono un sacco di soldi: il governo italiano ha fatto una scelta industriale e di strategia del Paese", afferma il Ministro Colao

L’Europa e’ nella fase in cui l’economia dello spazio puo’ rafforzare il ruolo Ue nella definizione del prossimo decennio per un’economia giusta e sostenibile e la stessa Unione puo’ ambire a un ruolo leader divento il facilitatore effettivo della cooperazione tra gli Stati e con i partner definendo un quadro di riferimento che potrebbe andare anche oltre lo spazio”. Lo ha indicato il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao alla conferenza europea sullo spazio promossa da diverse imprese del settore. Colao ha illustrato i programmi dell’Italia che riguardano l’accesso allo spazio, la nuova costellazione di osservazione, l’economia in orbita, l’esplorazione lunare. “Per avere successo abbiamo bisogno di rafforzare la visione collaborativa tra i partner”, ha detto Colao.

Per lo spazio, l’Italia intende investire, tra risorse nazionali e provenienti da Next Generation Eu, qualcosa come 4,5 miliardi di euro. Sono un sacco di soldi: il governo italiano ha fatto una scelta industriale e di strategia del Paese“, sottolinea Colao. “Noi vogliamo rinforzare il Paese e anche l’Europa, quindi abbiamo offerto ad alcuni Paesi di unirsi a noi, in alcune aree che riteniamo strategiche per il futuro: l’osservazione della Terra, i servizi per l’economia orbitale. Ci sono delle aree che nel futuro saranno molto importanti: abbiamo l’opportunità di confermare la tradizione spaziale italiana e di aggregare tutti in un’ambizione europea un poco più alta“. Con la Francia, aggiunge, “abbiamo firmato un accordo la mattina del trattato del Quirinale, un accordo per sviluppare assieme un sistema di lanciatori integrato a livello europeo“. C’è “cooperazione con i francesi, siamo da sempre due nazioni molto vicine nell’attività spaziale”, conclude Colao.