Spazio e Osservazione della Terra: l’Italia sta lavorando ad un ambizioso progetto, piano da 1 miliardo

Simonetta Cheli: "E' un progetto ambizioso e l'Italia è il primo Paese in Europa a fare questo cammino"

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L’Italia sta lavorando ad un ambizioso sistema di osservazione della Terra, grazie al finanziamento da 1.070 milioni di euro dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): i relativi satelliti dovranno essere in orbita nel 2025.

E’ un progetto ambizioso e l’Italia è il primo Paese in Europa a fare questo cammino,” ha dichiarato all’ANSA Simonetta Cheli, a capo del Direttorato per l’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europeaì, che ha sede in Italia, nel centro Esrin che si trova a Frascati. “L’Italia sarà la prima nazione europea a sviluppare un tale sistema. Il governo italiano, nella persona del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale Vittorio Colao, ne ha affidato il supporto tecnico per la realizzazione all’ESA, che si avvarrà del contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana e di altre istituzioni nazionali. Il sistema sarà realizzato da aziende italiane“. Il progetto “non ha solo l’obiettivo di sviluppare servizi di utilità pubblica, ma di stimolare la ripresa economica favorendo la creazione di posti di Lavoro e la nascita di piccole imprese“. Quello che si sta preparando “è un sistema complesso, che prevede satelliti con strumenti ottici e radar, accanto a servizi per utenze istituzionali e commerciali“, prosegue Cheli.
L’attenzione sarà rivolta a: sorveglianza delle coste, qualità dell’aria, gestione delle risorse idriche, agricoltura di precisione, monitoraggio di assestamenti e smottamenti del terreno, rilevamento di incendi, supporto alle operazioni di soccorso nel caso di emergenze naturali.
Dopo l’accordo firmato il 16 Dicembre tra il Governo Italiano ed ESA, a Gennaio è prevista una fase di consolidamento, con la struttura operativa presso l’Esrin, e i primi contratti potranno essere firmati all’inizio del 2023 con soggetti economici italiani.