Secondo uno studio concotto da scienziati dell’Università del Colorado, pubblicato su Frontiers in Astronomy and Space Science, le particolari condizioni del lago vulcanico Poás in Costa Rica potrebbero essere utili per comprendere le sfide che la vita potrebbe avere affrontato sulla Terra e su Marte.
Il team guidato da Justin Wang ha studiato l’ambiente del cratere idrotermale del vulcano Poás, uno degli habitat più ostili sul pianeta, caratterizzato da acqua estremamente acida, ricca di metalli tossici, e che può raggiungere temperature elevatissime. Inoltre, eruzioni freatiche provocano improvvise esplosioni di vapore, cenere e roccia. Questi ambienti idrotermali potrebbero essere il luogo di origine delle prime forme di vita sulla Terra, e, secondo l’ipotesi del gruppo di ricerca, anche su Marte: nonostante le condizioni estremamente ostili i sistemi idrotermali forniscono la maggior parte degli ingredienti fondamentali per l’evoluzione della vita, come calore, acqua ed energia.
“All’interno del lago vulcanico abbiamo rilevato pochi tipi di microrganismi, ma una potenziale moltitudine di modi in cui potrebbero sopravvivere,” ha evidenziato Wang.
Gli scienziati hanno sequenziato il DNA degli organismi rilevati nei campioni prelevati, individuando una prevalenza di microbi Acidiphilium. L’analisi ha suggerito che tali organismi sono caratterizzati da un’ampia varietà di capacità biochimiche che gli consentono tollerare le condizioni estreme e variabili dell’ambiente: ad esempio, riuscivano a immagazzinare energia tramite zolfo, ferro, arsenico, fissazione del carbonio, zuccheri sia semplici che complessi e granuli di bioplastica.
Finora, la ricerca della vita su Marte si è concentrati sui letti di torrenti o sui delta dei fiumi, ma, secondo gli studiosi, non si dovrebbero trascurare i siti in cui miliardi di anni fa eistevano sorgenti termali. “La nostra ricerca fornisce un quadro su come la vita terrestre possa essersi sviluppata sulla Terra e potenzialmente anche su altri pianeti. Non sappiamo ancora, però, se la vita su Marte sia mai esistita, né tantomeno se sia stata simile a ciò che conosciamo sul nostro pianeta. Speriamo che le indagini sul cratere Jezero e i nuovi obiettivi di ricerca del rover Perseverance e delle future missioni sul Pianeta rosso possano contribuire a rispondere ai numerosi interrogativi sullo sviluppo della vita,” ha concluso Wang.
Spazio: un lago in Costa Rica potrebbe svelare i segreti della vita su Marte
La nostra ricerca fornisce un quadro su come la vita terrestre possa essersi sviluppata sulla Terra e potenzialmente anche su altri pianeti


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