È iniziata intorno alle 20 (ora italiana) l’ultima delicatissima manovra che ha permesso al rivoluzionario e attesissimo telescopio spaziale James Webb di inserirsi nell’orbita intorno al Sole in quella che e’ la sua destinazione finale, il secondo punto di Lagrange (L2) a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Nel punto L2, dove l’influenza di Terra, Luna e Sole si equilibrano, il telescopio potra’ lavorare indisturbato.
Intorno alle 20, Webb ha attivato i suoi propulsori di bordo per quasi cinque minuti (297 secondi) per completare l’ultima correzione di rotta post-lancio. L’ultima accensione a metà percorso ha aggiunto solo 1,6 metri al secondo circa – un semplice passo di camminata – alla velocità di Webb, ossia tutto ciò che era necessario per inviarlo alla sua orbita attorno al punto L2.
“Webb, bentornato a casa! Congratulazioni al team per tutto il duro lavoro che ha assicurato l’arrivo sicuro di Webb a L2 oggi. Siamo un passo più vicini alla scoperta dei misteri dell’universo. E non vedo l’ora di vedere le prime nuove visioni dell’universo di Webb quest’estate!”, ha detto l’amministratore della NASA Bill Nelson.
L’orbita di Webb gli consentirà un’ampia visione del cosmo, nonché l’opportunità per l’ottica del suo telescopio e gli strumenti scientifici di raffreddarsi abbastanza da funzionare e svolgere le operazioni scientifiche in maniera ottimale. Webb ha utilizzato meno propellente possibile per le correzioni di rotta mentre viaggia nel regno di L2, per lasciare quanto più propellente possibile rimanente per le operazioni ordinarie nel corso della sua vita.
La manovra era prevista intorno al 29° giorno dopo il lancio, avvenuto il giorno di Natale dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. La settimana scorsa i tecnici hanno definito giorno e ora per l’accensione dei motori, dopo aver dispiegato i segmenti dello specchio del telescopio al fine di cominciare il lungo processo di allineamento dei sistemi ottici che durera’ mesi.
Alle 22:00, la NASA, che gestisce la missione insieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e all’Agenzia Spaziale Canadese (CSA), prevede una conferenza stampa sull’inserimento in orbita del telescopio, i movimenti dello specchio e i prossimi preparativi che porteranno all’inizio dell’attivita’ scientifica vera e propria.


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