Tiroidite dopo i vaccini anti-Covid a mRNA: una serie di casi

In uno studio, sono stati riportati "tre casi di tiroidite con tireotossicosi verificatisi in 1-4 settimane dopo aver ricevuto la prima o la seconda dose di vaccini anti-Covid a mRNA, indicando una possibile relazione tra la tiroidite subacuta e i vaccini anti-Covid a mRNA"

Mentre è stato segnalato che l’infezione da coronavirus SARS-COV-2 causi tiroidite subacuta, si sospetta che i vaccini anti-Covid a mRNA inducano tiroidite con tireotossicosi, si legge in uno studio, pubblicato sulla rivista AACE Clinical Case Reports. Nello studio, sono riportati i casi di “tre pazienti senza una storia di malattie della tiroide che si sono presentati con evidenza sintomatica, biochimica e radiologica di tiroidite con tireotossicosi, 10-20 giorni dopo aver ricevuto i vaccini anti-Covid a mRNA di Pfizer Bio-NTech o Moderna.

Recentemente sono stati segnalati casi di pazienti che hanno sviluppato tiroidite subacuta (SAT) dopo il vaccino anti-Covid a mRNA. Iremli et al. hanno riportato tre casi femminili che hanno sviluppato la SAT pochi giorni dopo i vaccini a mRNA per il Covid in Europa, mentre Schimmel et al. hanno segnalato un caso simile negli USA. Le caratteristiche cliniche comuni sono la mezza età, l’assenza di anamnesi di malattie della tiroide, lo sviluppo di tireotossicosi con dolorabilità al collo 4-27 giorni dopo la prima o la seconda dose e anticorpi tiroidei negativi (TSI, TPO e antitireoglobulina). L’ecografia tiroidea ha mostrato ghiandole tiroidee eterogenee ingrossate senza noduli e una ridotta captazione”, ossia la percentuale di iodio che viene concentrato nel tempo dalla tiroide, si legge nello studio.

I tre pazienti segnalati nello studio in questione (di mezza età, 2 maschi e una femmina) “hanno sviluppato ipertiroidismo sintomatico con evidenza biochimica di tireotossicosi dopo aver ricevuto il vaccino Moderna o Pfizer-BioNTech, entro 10-20 giorni dalla prima o dalla seconda dose. Il paziente n. 1 e il paziente n. 3 avevano una ridotta captazione di iodio radioattivo che ha confermato la tiroidite. Non è chiaro se la SAT indotta dai vaccini a mRNA abbia un decorso della malattia diverso rispetto alla SAT indotta da altri virus comuni”, riporta lo studio.

In sintesi, abbiamo riportato tre casi di tiroidite con tireotossicosi verificatisi in 1-4 settimane dopo aver ricevuto la prima o la seconda dose di vaccini anti-Covid a mRNA, indicando una possibile relazione tra la tiroidite subacuta e i vaccini anti-Covid a mRNA. Il controllo dei sintomi con beta-bloccanti e FANS è generalmente raccomandato poiché i glucocorticoidi potrebbero interferire con la produzione di anticorpi protettivi indotta dal vaccino”, concludono i ricercatori.