Da giorni, non si trova più nelle farmacie italiane l’antibiotico più utilizzato per i malati di Covid sia a casa che in ospedale, lo Zitromax e il suo generico. A mancare sarebbe la molecola necessaria per la produzione del farmaco, commercializzato dalla Pfizer, che viene prescritto in associazione con antiinfiammatori.
La difficoltà nel reperimento del medicinale è dovuta all’enorme utilizzo negli ultimi 2 mesi legato all’aumento dei contagi e probabilmente all’accaparramento anche da parte di chi non ha contratto la malattia ma ha timore del contagio.
L’antibiotico Zitromax è usato nella terapia contro il Covid in seguito a diversi studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia sia per contrastare eventuali complicanze nei malati dovute a batteri, sia con valenza di immunomodulante contro il coronavirus SARS-CoV-2. L’antibiotico, tuttavia, viene usato anche per trattare infezioni delle vie respiratorie, per esempio, come la bronchiolite, specie nei bambini.
“La verità sta pian piano emergendo. Quando ad aprile, nel talk show Zona Bianca, ci fu una intervista mia e del Dott. De Meo dove sostenevamo l’importanza dell’uso della azitromicina in fase precoce, ci furono tanti sorrisini di sberleffo da parte di tutte le virostar presenti nel parterre, non ultimo uno dei presenti che disse che “l’antibiotico non va utilizzato nelle forme virali”: e grazie al c….! Questo lo sappiamo tutti, anche i profani. Ma noi eravamo protesi a debellare le sovrainfezioni batteriche! Ecco la risposta a distanza di nove mesi: azitromicina introvabile!!!!! E nel frattempo sappiamo cosa è successo e cosa sta succedendo….”. Lo scrive in un post su Facebook, commentando la notizia, Nino Pignataro, medico di base in pensione che ha deciso di offrire la sua professionalità al gruppo “Terapia Domiciliare Precoce“, un comitato di medici, infermieri e operatori nato per fornire supporto ai cittadini durante l’emergenza sanitaria.
