Covid, la Danimarca torna alla normalità: il Green Pass non serve più e nessuno porta la mascherina, neanche al chiuso

I danesi hanno accolto con favore la decisione di eliminare le restrizioni legate alla pandemia: in giro non si vede nessuno con la mascherina, neanche sui mezzi pubblici e al chiuso

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Dall’1 febbraio, la Danimarca ha rimosso tutte le restrizioni legate alla pandemia, diventando il primo Paese d’Europa a farlo. Addio, dunque, anche a mascherine e Green Pass. Attualmente il Paese conta tra i 40 e i 50 mila casi al giorno su una popolazione di 5,8 milioni di abitanti. Sul fronte vaccinazioni, oltre il 60% dei danesi ha ricevuto la terza dose, un mese in anticipo rispetto al cronoprogramma delle autorità sanitarie e ben al di sopra della media europea di poco meno del 45%.

Anche la popolazione ha accolto con favore la decisione di eliminare le restrizioni, sperando in un ritorno alla normalità dopo due anni di pandemia. “La trovo perfetta come decisione, parliamo ormai di una normale influenza. Vanno protette le persone che sono più a rischio ma non tutta la popolazione dev’essere rinchiusa“, ha dichiarato all’AGI il 61enne Torbin. Alla domanda se non tema nuove ondate, ha aggiunto: “assolutamente no, non possono esserci più contagi di quelli che abbiamo oggi“.

Tra coloro che sono decisamente favorevoli alla rimozione delle restrizioni, ci sono sicuramente i giovani. “Finalmente possiamo tornare a uscire, a ballare, a bere“, racconta la 17enne Urinika, che non vede l’ora di tornare “alla vecchia normalità”. “C’era mancato poter uscire con gli amici, stare insieme”, aggiunge Sophie, sua coetanea e compagna di studi. “Abbiamo organizzato una festa a scuola venerdì, finirà a mezzanotte poi continueremo a festeggiare fuori. Non sappiamo come andrà in futuro ma forse la pandemia la possiamo combattere con i vaccini e non più con le restrizioni. Ovviamente chi vuole mettere la mascherina lo può fare”, raccontano.

Secondo me prima o poi saremo tutti contagiati dalla Omicron, tanto vale togliere le restrizioni per accelerare il processo di immunizzazione“, sostiene un quarantenne che accompagna il figlio uscito dall’asilo.

Di mascherine in giro per la Danimarca nemmeno l’ombra. Quasi tutta la popolazione ci ha rinunciato, non solo all’aperto ma anche al chiuso, nei locali e sui mezzi pubblici. “Abbiamo cinquantamila casi al giorno ma nessuno ha la mascherina, nemmeno in autobus serve, in treno. Nei ristoranti non serve più mostrare il coronapass“, spiega sempre all’AGI Claudio Dal Moro, cittadino italiano che vive e lavora a Copenaghen da 31 anni (attualmente al ristorante Accanto). “C’è stato un calo enorme di attività per il ristorante ma a differenza dell’Italia qui abbiamo degli aiuti per il personale, per gli affitti. Anche durante il lockdown più duro tutti i dipendenti hanno avuto il loro stipendio. Io sono veneto, e l’ultima volta che sono stato a Venezia, a settembre, ho provato tanta tristezza per tutte le chiusure che ho visto. Temo seriamente che la nostra economia non possa più riprendersi”, sottolinea Dal Moro.