Covid, approvato il nuovo decreto: cosa cambia su quarantena a scuola e durata del Green Pass

Approvato il decreto legge con le nuove misure anti-Covid: ecco le novità principali

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge con misure anti-Covid. Il provvedimento interviene sulla durata del Green Pass per chi ha fatto la terza dose e per i guariti che hanno ricevuto una, due o tre dosi di vaccino e riscrive le regole per quarantene e didattica a distanza a scuola. Cambiano anche le norme per gli stranieri e per la zona rossa. Le nuove regole scatteranno dal giorno dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Green Pass

Per chi ha fatto la terza dose di vaccino anti- Covid, il Green Pass non avrà più scadenza e al momento non sono previste ulteriori dosi di richiamo. Green Pass “illimitato” anche per chi si è contagiato dopo aver fatto due dosi ed è guarito. Per i guariti che hanno ricevuto una dose, il Green Pass continuerà a durare 6 mesi.

Zona rossa

Per i vaccinati non ci saranno più distinzioni tra i colori delle regioni, poiché anche nelle zone rosse per i vaccinati con terza dose varranno le regole di zone bianche, gialle e arancioni e quindi per loro non scatterà il lockdown.

Scuola

Il provvedimento prevede che a partire dalle scuole elementari, gli studenti vaccinati non andranno più in Dad, mentre la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati o guariti e durerà 5 giorni. Per la scuola primaria, la Dad scatterà dopo 5 casi positivi in classe, per la scuola secondaria se si superano i 2 casi. Per il rientro a scuola dopo la quarantena basterà il tampone fai da te: “in caso di utilizzo del test antigenico autosomministrato l’esito negativo è attestato tramite autocertificazione”, si legge nella bozza del testo.

Ok al riconoscimento del certificato estero per servizi

Ai soggetti provenienti da uno Stato estero in possesso di un certificato rilasciato dalle competenti autorità sanitarie estere di avvenuta guarigione o di avvenuta vaccinazione” contro il Covid “con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, nel caso in cui siano trascorsi più di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario” o “dall’avvenuta guarigione da Covid-19, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali sul territorio nazionale sussiste l’obbligo di possedere una certificazione verde Covid-19 da vaccinazione o guarigione, c.d. green pass rafforzato, previa effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo” avente “validità di quarantotto ore dall’esecuzione se rapido o di settantadue ore se molecolare”, si legge nel decreto. Il test antigenico “non è obbligatorio in caso di avvenuta guarigione successiva al completamento del ciclo vaccinale primario. Nel caso di vaccinazioni con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia, l’accesso ai servizi e alle attività di cui al primo periodo è consentito in ogni caso previa effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2, avente validità di quarantotto ore dall’esecuzione se rapido o di settantadue ore se molecolare”.