Il consigliere del generale Figliuolo, Guido Rasi, vede per l’estate il ritorno alla quasi normalità, mentre la quarantena per i vaccinati andrà “in pensione tra tre settimane“, la dad a scuola “probabilmente non ha più senso” ma non dovrebbe durare “più di cinque giorni“: è quanto ha affermato in un’intervista a La Stampa. In riferimento alla possibile fine della pandemia, Rasi ha dichiarato: “Solo per scaramanzia dico che è possibile, ma sì, tutto sta andando verso quella direzione“, ha spiegato Rasi, evidenziando che “sempre con la dovuta scaramanzia se il trend continua così credo che a inizio marzo potremo andare a tappe verso la normalizzazione e arrivare a un’estate quasi tranquilla“.
In riferimento al numero di vittime in Italia rispetto al resto d’Europa, Rasi ha dichiarato: “Non si spiegano e invece una causa dovremmo cercare di individuarla. Perché è indubbio che in alcuni contesti il sistema di assistenza ha scricchiolato. Poiché la mortalità varia molto da ospedale a ospedale e da regione a regione, dovremmo andare a vedere dove le cose sono andate meglio quali protocolli terapeutici sono stati adottati e quali criteri si sono seguiti per trasferire i pazienti nelle terapie intensive. Resta il fatto che i monoclonali si sono usati poco, appena 40-50 mila trattamenti su oltre 11 milioni di contagi. Bisogna fornire ai medici parametri chiari su quando vanno adottati e favorirne la somministrazione a casa o in ambulatorio. Dobbiamo fare i compiti a casa per non ripetere ora gli stessi errori con gli antivirali, che però sono partiti bene“.


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