Covid, Speranza: “la curva scende grazie ai vaccini”. Ma i contagi stanno crollando ovunque, e sono stati di più nei Paesi con molti vaccinati [DATI]

Covid, i dati epidemiologici smentiscono il ministro Speranza: l'ondata dovuta alla variante Omicron sta seguendo lo stesso trend in tutti i Paesi, sia quelli ultra-vaccinati (dove è stata più forte) che in quelli con pochi vaccinati (dove si sono contagiate meno persone)

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Ieri sera il Ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione televisiva “e-Venti” di Sky TG24 ha rivendicato la bontà del lavoro svolto per arginare la nuova ondata epidemiologica, esaltando il ruolo dei vaccini e persino del Green Pass. Il Ministro ha addirittura dichiarato che l’Italia ha affrontato quest’ondata “senza restrizioni“, così come se fossimo nel Regno Unito dove restrizioni non ce ne sono state davvero (e le cose sono persino andate meglio, con meno morti, meno ricoverati e meno contagi). Mentre le città sono vuote, in lockdown di fatto, e migliaia di aziende sul lastrico hanno dichiarato fallimento, il Ministro della Salute dipinge una realtà molto diversa dalla quotidianità degli italiani. Ma almeno sui vaccini avrà detto la verità? E’ “merito” dei vaccini se le cose stanno migliorando?

Ebbene, i dati scientifici dicono esattamente il contrario. L’ondata epidemiologica dovuta alla variante Omicron è iniziata e si sta concludendo in tutti i Paesi del mondo più o meno allo stesso modo, a prescindere dai tassi di vaccinazione. Anzi. Se andiamo a guardare la curva dei contagi degli ultimi 4 mesi nei Paesi più vaccinati del mondo tra quelli colpiti dalla variante Omicron (Portogallo, Spagna e Italia), e invece la confrontiamo con quelli di Paesi con un tasso di vaccinazioni enormemente più basso (Stati Uniti, Croazia e Sudafrica dove Omicron ha avuto inizio), ci rendiamo conto che addirittura i Paesi con più vaccinati sono quelli in cui le cose sono andate peggio:

ondata covid variante omicron dicembre 2021 gennaio 2022

Nella tabella successiva, infatti, possiamo vedere la percentuale di vaccinati sull’intera popolazione (quindi anche bambini e neonati) dei vari Paesi presi in esame: in Portogallo abbiamo addirittura il 95% di popolazione vaccinata, eppure come abbiamo visto sopra è stato il Paese più colpito in assoluto dalla variante Omicron. Poi c’è la Spagna, che ha l’88% di vaccinati, mentre l’Italia ha l’84% di vaccinati, dati questi molto simili, e infatti i due Paesi del Mediterraneo occidentale hanno avuto lo stesso identico andamento epidemiologico.

Peccato, però, che gli Stati Uniti d’America, con un tasso di vaccinazione decisamente più basso, precisamente fermo al 75%, pur seguendo lo stesso andamento degli altri Paesi, si sia fermato su numeri molto più bassi e adesso stia uscendo fuori dalla nuova ondata meglio e prima rispetto all’Italia. Infine, la Croazia con il 56% di vaccinati e soprattutto il Sudafrica con appena il 33% di vaccinati hanno avuto le performance migliori, con il numero di contagi più basso, e adesso in Sudafrica il contagio è azzerato, in Croazia segue lo stesso identico trend dell’Italia.

vaccinati popolazione paesi febbraio 2022Appare quindi chiarissimo che l’ondata epidemiologica non sta scemando grazie alle vaccinazioni, in quanto segue lo stesso andamento anche nei Paesi con pochi vaccinati. Da capire, invece, perché ci sono molti più contagi laddove la popolazione è più vaccinata. In ogni caso, resta l’anomalia dell’Italia che rispetto ai Paesi in questione è l’unico che continua ad utilizzare uno strumento ultra-restrittivo come il Green Pass, che non ha alcun valore scientifico e infatti non ha apportato alcun beneficio all’andamento epidemiologico dell’Italia rispetto a quello che è successo in tutti gli altri Paesi che non l’hanno mai usato.