Dal Po al Tevere è crisi idrica: in Italia i periodi di siccità sono passati da 40 a oltre 150 giorni l’anno

Nel 2021 in Sicilia ci sono stati 140 giorni consecutivi senza piogge

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E’ la siccità il tema dell’incontro odierno “Sapiens Tecnologici” coordinati da Mario Tozzi e svoltosi presso la sala Giuseppe Zamberletti della Protezione civile a Roma; si tratta di un webinar nato in seguito ad Earth Technology Expo tenutasi lo scorso ottobre a Firenze e propedeutici alla successiva seconda edizione (5-8 ottobre 2022 a Firenze). Il capo della protezione civile Fabrizio Curcio con i massimi esperti di clima, acque, agricoltura e tecnologie, hanno lanciato l’allarme sul trend negativo (probabilmente peggiore del 2016-2017) delle precipitazioni degli ultimi mesi.
E’ allarme dal Po al distretto del Tevere, già oggi in crisi gravissima di risorsa e con il nostro Sud e le isole dove l’aumento di aree in aridità è ormai costante come lo stato di severità idrica.
L’Associazione Nazionale dei Consorzi di bonifica, su dati CNR, proietta rischio di inaridimento sul 70% dei suoli agricoli disponibili della Sicilia, 58% del Molise, 57% della Puglia, 55% della Basilicata, fra il 30% e il 50% di Sardegna, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania, e quote minori nelle altre regioni. Le aree agricole o ex agricole da allarme rosso sono oggi tra Agrigento, Siracusa, Reggio Calabria, Potenza, Bari, Foggia, Sassari.
Nel 2021 in Sicilia ci sono stati 140 giorni consecutivi senza piogge (piana di Catania), in generale in Italia i periodi di siccità sono passati, in media, da 40 a oltre 150 giorni l’anno, mentre il caldo estremo l’11 agosto scorso fece raggiungere nel siracusano la punta mai toccata di 48,8°C.