Tonga è in lockdown dopo la conferma di due casi di SARS-CoV-2 tra i lavoratori del porto che hanno contribuito alla distribuzione degli aiuti dopo l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai del 15 Gennaio e il conseguente tsunami.
Il primo ministro Siaosi Sovaleni ha detto che i 2 uomini sono risultati positivi questa settimana nella capitale Nuku’alofa e sono in isolamento: “La questione più importante al momento è quella di rallentare e fermare coloro che sono stati contagiati,” ha affermato Sovaleni durante un discorso alla nazione. “Questa è la ragione del nostro blocco nazionale. Nessuna barca potrà andare da un’isola all’altra, niente più voli aerei (nazionali)“.
Il tenente generale Greg Bilton, capo delle operazioni dell’Australian Defence Force, ha precisato che la nave da guerra australiana HMAS Adelaide, che la settimana scorsa ha portato aiuti umanitari a Tonga, non è la fonte del focolaio scoppiato nella capitale dello Stato insulare. Bilton ha affermato che il focolaio di Nuku’alofa “non sembra essere derivato dall’Adelaide“.
Oltre all’Australia, hanno inviato aiuti umanitari a Tonga la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti, la Cina, la Francia, la Gran Bretagna e Fiji.


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