Covid, il Governo si impegna: “valutiamo la riduzione dell’uso del Green Pass già da marzo all’aperto, ragionevole abolirlo ad aprile”

Covid, anche l'Italia dirà addio al Green Pass in primavera. Conferme dal Governo, l'impegno formale assunto in commissione parlamentare: "graduale allentamento da marzo, abolizione ragionevole ad aprile"

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E’ sempre più vicino l’addio di Green Pass e Super Green Pass anche in Italia, sulla falsariga di quello che accade anche nel resto del mondo. E l’abbandono di questo strumento, introdotto la scorsa estate con annunci trionfali rispetto al fatto che fosse un “mezzo di libertà e sicurezza che ci permette di lasciare tutto aperto con la garanzia di ritrovarci tra persone non contagiate e non contagiose“, arriva dopo il suo totale fallimento palesato dal boom di contagiati avuto proprio tra i possessori del Green Pass. Adesso, una volta acclarato questo fatto e raggiunto il 91% abbondante di vaccinati (il vero scopo del Governo dichiarato solo velatamente era quello di utilizzare il Green Pass per costringere il più grande numero possibile di persone a vaccinarsi), il superamento potrebbe arrivare addirittura prima del previsto. Stamani, infatti, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa in diretta tv ad Agorà su Rai Tre ha detto: “Credo che già dal mese di marzo si possa prevedere un allentamento del Green pass in maniera graduale partendo magari dai luoghi all’aperto. Mi pare che anche la scelta di togliere le mascherine all’aperto vada in questa direzione. E’ ragionevole pensare che poi lo stato d’emergenza non verrà rinnovato oltre il 31 marzo. Oggi, intanto, non verrà rinnovata l’ordinanza che prevedeva la chiusura delle discoteche, questo significa che da domani riapriranno. Anche negli stadi c’è stato un incremento della capienza al 75%, e credo che si potrà arrivare al 100%. Credo che il campionato finirà con gli stadi pieni“.

Sempre dal Governo, il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo con il collega senatore Luigi Augussori, capogruppo in commissione Affari Costituzionali, stamani hanno diffuso una nota dichiarando “soddisfazione per l’approvazione in commissione di diverse proposte della Lega nell’ultimo decreto Covid, che vanno nella direzione di un progressivo ritorno alla normalità per i cittadini italiani. Accolti dalla maggioranza gli ordini del giorno che impegnano il Governo a valutare la possibilità di allentare progressivamente le misure restrittive anticovid, a partire dal superamento del super green pass, e a considerare ulteriori ristori per i settori dello spettacolo, degli eventi e le discoteche. Approvati anche gli emendamenti per i purificatori d’aria nelle scuole, il ripristino di tutte le tutele ai lavoratori fragili e l’aumento della capienza degli impianti sportivi. Iniziative di buonsenso per le quali attendiamo fiduciosi il vaglio definitivo del Parlamento che sono frutto di trattative con la maggioranza di Governo, sulla quale certamente non avremmo potuto incidere stando all’opposizione“.

E il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista al Messaggero va oltre: “Non vedo perché a giugno dovremmo ancora avere operativo il certificato verde. Dovremo seguire l’esempio della Francia che già ad aprile potrebbe revocare il Green pass. Il Covid è ai titoli di coda, la situazione sta tornando sotto controllo, la curva dei contagi è in rapida discesa e a breve potremo togliere le restrizioni che ostacolano la ripartenza del settore dell’accoglienza“.

Intanto sempre oggi, in un’intervista all’Adnkronos Salute, il dott. Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), commentando le scelte di diversi paesi europei di allentare da subito le misure legate al certificato verde vaccinale, ha detto che “il Green Pass è stato un stimolo alla vaccinazione, aveva come compito principale proprio questo. Oggi con i dati sulle vaccinazioni che sono molto alti mi pare che abbia abbastanza completato il suo ruolo: gli irriducibili no-vax non credo che si vaccineranno nei prossimi mesi. Per questo credo che il suo compito sia finito e oggettivamente in condizioni di ulteriore riduzione dell’epidemia si potrebbe togliere. Quando? Dopo il 31 marzo in coincidenza con la fine dello stato di emergenza