Guerra in Ucraina, a bordo della Stazione Spaziale russi e americani lavorano insieme serenamente. ESA: “lo spazio rimane un ponte”

Sulla ISS, russi e americani continuano a lavorare insieme serenamente: nella foto, Anton Shkaplerov, comandante russo della stazione, è al lavoro sorridente accanto all'americano Mark Vande Hei

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Nonostante la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sia al centro di un duro scambio di battute fra le agenzie spaziali di Stati Uniti e Russia, mentre quest’ultima attacca militarmente l’Ucraina, a bordo dell’avamposto spaziale americani, russi e americani continuano a lavorare insieme secondo i programmi stabiliti dai centri di controllo a Terra.

È eloquente la foto diffusa su Twitter (foto in alto), nella quale Anton Shkaplerov, comandante russo della stazione, è al lavoro sorridente accanto all’americano Mark Vande Hei. L’immagine è stata pubblicata su Twitter dal sito tedesco Iss Horizons, che la commenta riportando le dichiarazioni della NASA circa la disponibilità a continuare a lavorare con tutti i partner della Stazione Spaziale, vale a dire Russia, Europa, Canada e Giappone. Secondo i programmi, al momento tutti confermati, Shkaplerov e Vande Hei dovranno rientrare a Terra insieme a bordo della navetta russa Soyuz MS-19, il prossimo 30 marzo.

La guerra in Ucraina e le sanzioni non mettono in pericolo la Stazione Spaziale Internazionale, che prosegue le sue attività normalmente: si legge nella dichiarazione della NASA riportata dal sito Space.com. “La NASA continua a lavorare con tutti i suoi partner internazionali, compresa l’agenzia spaziale russa Roscosmos, per garantire la sicurezza delle operazioni sulla Stazione Spaziale”, si legge nel messaggio del portavoce della NASA Joshua Finch. “Le nuove misure relative alle esportazioni continueranno a consentire la cooperazione fra Stati Uniti e Russia nel settore dello spazio civile. Nessun cambiamento è previsto nel supporto da parte dell’agenzia alle operazioni in corso sia in orbita, sia nelle stazioni di controllo a Terra”, aggiunge Finch.

Nonostante l’attuale conflitto, la cooperazione spaziale civile rimane un ponte“: si legge in un tweet del direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Josef Aschbacher.L’ESA continua a lavorare su tutti i suoi programmi, inclusa la Stazione Spaziale Internazionale e la campagna di lancio della missione ExoMars, al fine di onorare gli impegni con gli Stati membri e i partner. Continuiamo a monitorare l’evolversi della situazione“, ha aggiunto.